Ho esitato, tremante al confine, con la polvere d'oro chiusa tra le dita. Un soffio leggero, un battito d'ali, promesse di sogni, di fuochi lontani. Polvere di fata, portami via, oltre la notte, oltre ogni bugia. Nel sonno profondo, in un mare dorato, in sogni che ardono, io mi sono incatenata. L’ho scelta nel buio, mi sentivo persa, nel dubbio feroce mente e cuore gridavano. Mi avvolgerà, sarà dolce e crudele, mi mostrerà tutto? Sarà cielo o fiele? Polvere di fata, portami via, oltre la notte, oltre ogni bugia. Nel sonno profondo, in un mare dorato, in sogni che ardono, io mi sono incatenata. Sarò libera e schiava, danzando tra i venti, vedrò tra le mie ombre, sogni e ricordi potenti. Eppure so che mi sveglierò, e tra braccia sicure, lì resterò. Polvere di fata, portami via, oltre la notte, oltre ogni bugia. Nel sonno profondo, in un mare dorato, in sogni che ardono, io mi sono incatenata. E quando tornerò, col cuore più forte, saprò che in quei sogni ho varcato la sorte. La polvere svanisce, ma resta una via, una luce che brilla: sarò solo io e l'anima mia.