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Lungo la strada

[verse] Le colline mi trattengono come braccia antiche, i campi odorano di ricordi e silenzio. Eppure il rombo di un motore lontano mi spinge oltre, verso città che non conosco. Un cavallo solitario corre al margine della pianura, il suo galoppo è il battito che manca al mio cuore. Ogni addio è inciso nell’asfalto che lascio dietro, ma davanti c’è un orizzonte che non smette di chiamarmi. [verse] Gli aerei fendono il cielo come lame di luce, portano via ciò che resta immobile e donano vento a chi non sa fermarsi. Io sono sospeso tra la nostalgia e l’ebbrezza di ciò che ancora non ha nome: volti che non conosco, strade senza mappe, un brivido che mi lacera e mi costruisce. [chorus] E allora via, con la strada che respira, con i cavalli che corrono nei polmoni del vento, con gli aerei che mi insegnano a volare più alto. Ogni curva è un varco, ogni volto un orizzonte, ogni partenza è un brindisi al futuro. La malinconia si scioglie in forza, l’avventura è un fuoco che non si spegne: partire è vivere due volte. [verse] Il vento mi parla in dialetti che non conosco, la polvere della strada scrive versi sotto gli stivali. Ogni curva nasconde un pezzo di futuro, ogni stazione è un varco che si apre. Io porto con me i volti amati, come fotografie tatuate sulla pelle, e li mescolo al desiderio feroce di perdermi per ritrovarmi. [chorus] E allora via, con la strada che respira, con i cavalli che corrono nei polmoni del vento, con gli aerei che mi insegnano a volare più alto. Ogni curva è un varco, ogni volto un orizzonte, ogni partenza è un brindisi al futuro. La malinconia si scioglie in forza, l’avventura è un fuoco che non si spegne: partire è vivere due volte. [verse] E poi la notte si apre come un sipario, con stelle che sembrano fari accesi per me. C’è chi mi sorride da un tavolo sconosciuto, chi mi parla come se mi avesse atteso da sempre. Ogni incontro è un fuoco che scalda, ogni volto una strada che mi attraversa. E capisco che l’avventura non è soltanto paesaggio, ma il miracolo di riconoscersi nei mondi degli altri. [chorus] E allora via, con la strada che respira, con i cavalli che corrono nei polmoni del vento, con gli aerei che mi insegnano a volare più alto. Lascio indietro lacrime, ma raccolgo orizzonti, ogni addio è un seme che fiorisce altrove. La malinconia diventa forza, l’avventura è un fuoco che non si spegne: partire è vivere due volte. [outro] L’avventura è un fuoco che non si spegne: Partire é vivere due volte