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Signore, Maestro ed Amico

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[Intro – pad e cori gregoriani su D maggiore, 4 misure] [Verse 1 – voce sola, chitarra con delay] Lo chiamarono Galileo, e io l’ho visto camminare, con la polvere sul mantello e il cielo dentro agli occhi. Parlava come chi conosce il vento e il cuore dell’uomo, e io, piccolo, lo seguivo senza sapere perché. [Pre-Chorus – lieve crescendo, entra basso] Ma quando guardò nel mio silenzio, sentii la vita rinascere in me. [Chorus – pieno, voce e cori eterei] Gesù di Nazareth, ora so chi sei davvero: il mio Signore, il Dio che si è fatto vicino. Gesù di Nazareth, non sei più solo un nome tra gli uomini, sei la luce che mi ha cambiato il cuore. [Instrumental break – post rock guitars delay, 2 misure] [Verse 2 – più pieno] Camminava fra la folla e parlava di un regno diverso, non fatto di troni, ma di mani che perdonano. Io l’ho visto toccare un cieco, e il mondo intero si è illuminato in un istante. [Pre-Chorus – più intenso] E in quel momento ho capito, che il cielo era sceso quaggiù. [Chorus – pieno, più aperto] Gesù di Nazareth, ora so chi sei davvero: il mio Signore, il Dio che cammina con noi. Gesù di Nazareth, il nome che il cuore riconosce, anche quando tace la voce. [Bridge – rallentato, voce e piano, poi crescendo corale] L’ho visto spezzare il pane, e il tempo fermarsi intorno a Lui. L’ho visto pregare nel buio, e portare il mondo sulle spalle. Quando cadde la notte del Golgota, ho pianto, ma non era la fine. [Final Chorus – maestoso, con cori e chitarre aperte] Gesù di Nazareth, sei risorto dentro me, il mio Signore, la mia vita, la mia pace. Gesù di Nazareth, ora il mio cuore ti chiama e non si spegnerà mai. [Outro – strumentale dolce, cori e riverbero in dissolvenza]