(Verse 1) Soffio lieve nell’aurora, mi dissolvo tra le nuvole di vetro. Un ricordo che si sfiora, come un battito che danza lento. Tra le pieghe dell’orizzonte si risveglia un sogno fragile, e mi chiama dolcemente verso un cielo irraggiungibile. (Pre‑Chorus) E mi perdo, mi sollevo, oltre il cielo che non ha confine. Tra le vene del silenzio sento il mondo che svanisce. (Chorus) Sono luce sospesa, un respiro che cade nell’etere. La mia voce si spezza e diventa polvere celeste. Resto qui, senza peso, a brillare in un sogno liquido. E mi sciolgo nel vento, angelica, invisibile. (Verse 2) Scie di stelle sulla pelle, mi attraversano come onde chiare. Ogni ombra si fa lieve, ogni passo diventa mare. E mi muovo lentamente tra i riflessi dell’etereo, dove il tempo si dissolve come neve nel pensiero. (Pre‑Chorus) E mi perdo, mi sollevo, oltre il cielo che non ha confine. Tra le vene del silenzio sento il mondo che svanisce. (Chorus) Sono luce sospesa, un respiro che cade nell’etere. La mia voce si spezza e diventa polvere celeste. Resto qui, senza peso, a brillare in un sogno liquido. E mi sciolgo nel vento, angelica, invisibile. (Bridge – più etereo, quasi sussurrato) E se cado, non tocco terra, mi dissolvo in un canto lieve. Sono eco di una sera che non vuole diventare neve. Tra le orbite del cielo ritrovo il mio respiro, e divento un movimento che non ha più un destino. (Chorus – versione finale più ampia) Sono luce sospesa, un respiro che cade nell’etere. La mia voce si spezza e diventa polvere celeste. Resto qui, senza peso, a brillare in un sogno liquido. E mi sciolgo nel vento, angelica, invisibile. E ritorno all’aurora, come un soffio impercettibile. (Outro) E nell’alba ritornerò, eco lieve di un pensiero. Senza corpo, senza tempo, solo un canto nell’etereo.