(Uomo) Oh Silvia, dolce fiamma, che Roma tua natia lasciasti, nelle vie di marmo e di sogno, la tua anima viandante chiamò. (Verso Milano volgesti il tuo sguardo, fra nebbie e luci nuove trovasti, una città di misteri e di incontri, dove il cuore e la penna danzarono insieme.) Ma non contenta, o libera stella, ancor più lontano volasti, Trieste, porto d'incanti e di storie, ti accolse come un canto del mare. (Il tuo spirito inquieto non ha dimora, in ogni città lasci un frammento di te, scrivi, oh Silvia, di terre lontane, di sogni e amori, di cielo e di sé.) Oh Silvia, penna d'argento, che il mondo intero hai abbracciato, nelle tue parole vivono viaggi, di un'anima mai sazia di vagare. (Roma, Milano, Trieste, o cara, sono solo stazioni del tuo cuore, eppur in ogni luogo troverai, la casa tua, nell'infinito amor.) (Oh Silvia, dolce fiamma, che Roma tua natia lasciasti, nelle vie di marmo e di sogno, la tua anima viandante chiamò.) (Silvia, scrittrice, viaggiatrice, in ogni verso, in ogni passo, vive il tuo spirito libero, eterno come il mare, alto come il cielo.)