
[ Il ciclista rosa] (Strofa 1) Non è un gigante, no, è piccolo e fine, due ruote sottili, due gambe di spino, pedala piano quando il sole si alza, ma quando sale, la strada è sua. In tasca ha un libro, di carta leggera, lo sfoglia in cima, fra cielo e pietraia, poi scende veloce, capelli al vento, lasciando tutti indietro contento. (Ritornello) Rosa, rosa, rosa, la sua maglietta rosa ride al sole, rosa, rosa, rosa, pedala e il mondo non gli fa parole, rosa, rosa, rosa, in salita vola senza motore, rosa, rosa, rosa, piccolo grande scalatore. (Strofa 2) L’asfalto nero luccica caldo, lui danza in piedi come un ribaldo, su tornanti stretti, su pendenze severe, lui legge il monte, sa cosa vuole. Nessuno lo batte, nessuno lo afferra, ha il passo lieve anche quando è in guerra, e quando arriva, arriva in rosa, con la copertina aperta di una storia curiosa. (Ritornello) Rosa, rosa, rosa, la sua maglietta rosa ride al sole, rosa, rosa, rosa, pedala e il mondo non gli fa parole, rosa, rosa, rosa, in salita vola senza motore, rosa, rosa, rosa, piccolo grande scalatore. (Ponte – recitato dolce) Un libro, una bici, una maglia rosa… Non serve altro, solo una prosa che racconta il vento, la fatica bella, e una discesa che sembra una stella. Lui sorride, sa di essere felice, perché è piccolo e fine, e la strada gli dice: “Vai!” (Ritornello – con più spinta) Rosa, rosa, rosa, la sua maglietta rosa ride al sole, rosa, rosa, rosa, pedala e il mondo non gli fa parole, rosa, rosa, rosa, in salita vola senza motore, rosa, rosa, rosa, piccolo grande scalatore. (Outro sfumando) Su e giù per colline dorate, con un libro in tasca e gambe alate… Rosa, rosa, rosa… Felicità rosa… Un ciclista rosa… Piccolo, fine e curioso… Rosa, rosa…

