[Intro strumentale - pianoforte, due battute] [Strofa 1] Io l'ho sempre saputo, sai anche nei giorni in cui sembrava che non ero io l'uomo che aspettavi ero l'uomo che restava [Strofa 2] Mi hai dato del crudele per quei giorni in cui non mi hai trovato ma il male vero me l'hai fatto prima tutte le volte che mi hai cercato [Ritornello] E tu mi cercavi come si cerca la cosa più rara che c'è e io lo sapevo che cercavi un altro e venivo lo stesso da te Era quella la crudeltà non il silenzio che è venuto dopo e ti perdono ti perdono lo stesso [Strofa 3] Se tornassi stanotte e avessi un coltello nella mano ti aprirei la porta uguale e ti direi soltanto: piano [Ritornello] E tu mi cercavi come si cerca la cosa più rara che c'è e io lo sapevo che cercavi un altro e venivo lo stesso da te Era quella la crudeltà non il silenzio che è venuto dopo e ti perdono ti perdono lo stesso [Ponte - entra un pad d'archi lontanissimo, falsetto] Non sono un uomo triste non voglio che mi pensi così sono soltanto un uomo che c'è arrivato vicino L'ho sfiorata, la felicità per un tempo lungo abbastanza da sapere com'era fatta e troppo corto per tenerla [Ritornello finale - più piano del primo, il pianoforte quasi si ferma] E ti amerò per sempre con la calma di chi non aspetta e ti perdono ti perdono lo stesso [Outro - quasi parlato, solo pianoforte] Resterò per sempre un uomo che ha quasi quasi e va bene così