Ehi signora… il biglietto! No, il cane non paga metà prezzo! Sì, il bus non è un confessionale! Ore sei del mattino, caffè e volante, Un’altra corsa, un’altra gente stonante, Chi litiga al telefono, chi dorme sdraiato, Chi sale e manco un “ciao” ha salutato. Un bambino che piange, un turista confuso, Uno con la musica a palla nel muso, Io guido e respiro profondo, Ma a volte mi chiedo: “che ci faccio in questo mondo?” Spingete il bus, se volete arrivare, Io mi fermo qui, vado a respirare! Tra clacson e urla non ne posso più, Se volete correre, correte voi giù! Spingete il bus, forza ragazzi, Io mi prendo una pausa… dagli scocciati! Che vita dura, ma adesso basta, Scendo anch’io — la corsa è guasta! Uno che chiede: “scusi, ma dove va?” E l’altro risponde: “segua Google, va là!” La signora con i sacchi che bloccano tutto, E quello in fondo che mi urla “hai sbagliato il percorso, brutto!”. Il motore tossisce, lo specchietto traballa, Un passeggero si fa selfie e balla, Io conto fino a dieci ma arrivo a cento, Poi apro la porta, e con sentimento: Spingete il bus, se volete arrivare, Io mi fermo qui, vado a respirare! Tra clacson e urla non ne posso più, Se volete correre, correte voi giù! Spingete il bus, forza ragazzi, Io mi prendo una pausa… dagli scocciati! Che vita dura, ma adesso basta, Scendo anch’io — la corsa è guasta! Signore, il cane non paga… neanche lei forse! E tu in cuffia, abbassa un po’ il volume, che non siamo a Sanremo! Io guido, ma mica sono un santo… Oh sì, il santo… San Pazienza Esaurita! Spingete il bus, tutti insieme adesso, È il nuovo fitness, fa bene lo stesso! Io mi siedo al bar, bevo un espresso, E vi guardo da qui — che spettacolo spesso! Spingete il bus, forza ragazzi, Vi lascio il volante, vediamo che fate! Che vita dura, ma adesso basta, Io me la rido, la corsa è guasta! E mentre se ne va, lascia un cartello scritto a mano “Motivo del guasto: troppa gente nervosa. Riparazione prevista… dopo il caffè!”