
Te ne sei già andato per un mondo da cui nessuno torna. Avevi ragione per molti aspetti, e sono d'accordo con te. Tutta la nostra vita è sempre stata un gioco: salire e scendere come una freccia spezzata. Gli anni vengono cancellati dalla memoria, le pagine della vita vengono imbiancate, ti guardi indietro e la vita è già passata, scivolata tra le dita come acqua cristallina. Solo con una sottile ragnatela di parole possiamo collegare il futuro al passato. Quanti passi sono stati compiuti, quanto poco della vita si comprende. Ci diciamo le parole sbagliate, senza capirci, offendiamo invano, e il gioco si ripete: un gioco di candele che si consumano fino a diventare cenere. Nel fuoco delle passioni e in un oceano di potere, vogliamo bruciare in modo più significativo e luminoso, senza renderci conto che nella nostra eccitazione, finiremo per tornare al punto di partenza. La vita non ha né inizio né fine; è fatta di un intricato intreccio di fili. Come l'acqua sciolta, dopo aver assorbito una parte della sua terra natale, tornerà al suo luogo d'origine per riversarsi di nuovo dal cielo come pioggia. Dobbiamo apprezzare ogni istante del fuoco, mentre bruciamo, donando calore agli altri, perché davanti a noi c'è solo il vuoto, affinché, avendo vissuto, non abbiamo vissuto invano.

