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Senza Rete

[Intro - Parlato] Ehi. Senti… ti va se ti racconto una storia? Non è una storia bella, ma è vera, come tante. È la storia di uno che se n’è andato zitto, e di lei, rimasta a recitare per un pubblico che non c’era più. Un palco illuminato per nessuno, sai com’è. Ecco… partiamo da qui. [Verse 1] Scrivevi a mezzanotte, poi cancellavi tutto Storie a effetto, filtro clown, il tuo sguardo un pò distrutto Io manco vedo, il telefono già muto Tu costruisci un personaggio per un pubblico che è caduto Frasi a metà rivolte a un nome che non dici Ma si capisce lo stesso, siamo entrambi complici Io del silenzio, tu del rumore che fai Mi attacchi, miri alla testa, ma non mi prendi mai [Chorus] Sei diventata un circo senza rete Ridi per non piangere davanti a chi ti vede Ti applaudono in commento ma nessuno resta accanto Fai la pagliaccia sola sul palco del tuo pianto Io ho spento le luci, non recito più con te Tu resti lì sul filo, in equilibrio senza un perché Senza rete, senza me [Interlude - Parlato] Già… sai come va a finire quando il silenzio pesa più delle parole. A un certo punto non basta più recitare la parte della vittima. Vuoi essere vista, vuoi essere sentita, costi quello che costi. E allora cambi registro. Alzi il volume. Da vittima a carnefice il passo è breve, cortissimo. E la storia… cambia faccia. [Verse 2 - Hard / Dissing, beat più dura] Basta scena, ora parlo diretto, via ogni fronzolo Hai bruciato il copione, resti un fotogramma mosso e sfocato Ogni tua story un attacco ma il bersaglio non ti guarda Vittima quando conviene, carnefice quando è tardi Screenshot come prove in un processo senza giuria Il verdetto è già scritto: sei tu la tua sentenza, la tua furia Hai già dimenticato tutto il male che hai fatto prima Non senti più dolore, l'hai sepolto sotto un'altra bugia Io sono il risultato esatto di ogni mia scelta e di ogni caduta Di tutto il mio passato: niente si cancella, niente si rifiuta Il coraggio di portare un peso tu non l'hai mai avuto Ti ho perdonata una volta, ci ho creduto e mi sono scottato E li sono sprofondato, e un errore così non si ripete Quindi brucia pure adesso nel rimpianto che ti tieni stretto Non ti addosso colpe per le scelte tue: le hai fatte da sola Non pretendere che pensi ancora che tu esista, ho chiuso ogni porta Perché anche a quegli anni con te devo la mia svolta più vera Ho capito esattamente cosa non voglio mai più per me: TE [Chorus - energia più alta, ad-lib e layering vocale] Sei diventata un circo senza rete Ridi per non piangere davanti a chi ti vede Ti applaudono in commento ma nessuno resta accanto Fai la pagliaccia sola sul palco del tuo pianto Io ho spento le luci, non recito più con te Tu resti lì sul filo, in equilibrio senza un perché Senza rete, senza me [Bridge] E quando il pubblico va via E si spengono i telefoni, finisce la magia Resti tu, il trucco che cola giù Una maschera stanca che non regge più Sola con le tue paure, con la tua miseria vera Nessun applauso ti scalda, non è più sera Sei l'ultima ad andare via da un teatro già chiuso Con te stessa, e il tuo silenzio, che pesa di più [Outro - Parlato] E lo sai come vanno a finire, di solito, queste storie. Le luci si spengono per tutti, prima o poi. Resta il palco vuoto, la tenda tirata giù.. e lei, sola, a fare i conti con lo specchio. Non c'è standing ovation per chi recita solo per sé stessa. Questa... era "Senza Rete".