
Strofa 1) (Solo pianoforte, voce bassa e roca) Buongiorno a te che non hai mai dormito Con quel sogno nel cassetto che ormai è sbiadito. Io che scrivo poesie sopra i vetri appannati Di treni che partono e ci lasciano isolati. Mi dicono "Emanuele, torna coi piedi per terra" Ma io porto il cielo dentro la mia guerra. Ho scarabocchiato il cuore su un foglio di carta In questa città che non mi guarda e mi scarta. (Strofa 2) Ti ricordi quando a San Basilio sognavamo il mondo? Con una sigaretta in mano e un respiro profondo. Dicevi: "Andiamo via, lontano da questo rumore" Dove conta il silenzio e non il dolore. Eppure sono ancora qui, seduto su questo muretto A guardare le stelle mentre mi stringo nel petto. Perché chi è fragile spesso è quello più vero In un mondo di plastica che finge di essere intero. (Pre-Ritornello) (Il piano diventa più ritmato, entrano gli archi) E scusa se non sono come mi volevi tu Se guardo sempre in alto dove il cielo è più blu. Ho imparato a cadere senza farmi mai male Perché la polvere, a volte, sembra polvere di stelle. (Ritornello) (Voce alta, graffiata, esplosione della band) E allora portami dove non serve parlare! Dove la rabbia diventa un volo da fare! Noi che siamo gli ultimi, quelli col cuore spezzato Ma che hanno vinto tutto anche se non hanno mai iniziato. Voglio urlare al mondo che la mia debolezza È l'unica cosa che mi dà una carezza. Siamo fiori cresciuti tra l'asfalto e il cemento Meritiamo il sole e non solo il vento! (Strofa 3) (Ritorna il pianoforte, atmosfera intima) E se domani la musica dovesse finire Saprei che averti amata è l'unico modo per non morire. Ti lascio queste note come un'ultima scusa Per una porta aperta che pensavi fosse chiusa. (Ritornello) E allora portami dove non serve parlare! Dove la rabbia diventa un volo da fare! Noi che siamo gli ultimi, quelli col cuore spezzato Ma che hanno vinto tutto anche se non hanno mai iniziato. (Outro) (Solo piano, sfumando) Siamo solo sognatori... Senza un posto nel mondo. Ma con tutto il mondo dentro. (Un'ultima nota di piano che risuona nel vuoto)

