
L'Architettura del Caos
(Intro) (Respiro profondo, rumore di vinile che gratta) Dicono che il successo ti cambia... Ma la verità è che cambia solo come ti guardano gli altri. Io sono rimasto lo stesso bambino arrabbiato... Solo con un vocabolario più grande. Check. (Strofa 1) Guardo lo specchio e non vedo un re, vedo un reduce In questa guerra dove chi brilla spesso non seduce. Ho barattato la pace per una rima perfetta In una città che corre e non aspetta, che ti accetta solo se sei carne da vendetta. Siamo figli di padri assenti e di madri ansiose Cresciuti tra le crepe di case popolari e sogni di cose grandiose. Ma il vuoto che hai dentro non lo riempie un Cartier Resta lì, come un fantasma che beve con te al caffè. Ho analizzato i miei mostri, gli ho dato un nome e un cognome E ora che li domino, mi chiedono: "Marra, ma come?". (Pre-Chorus) (Flow più profondo, senza quasi base) Non è intrattenimento, fra', è un'autopsia Di una generazione che ha perso la via. Tra l'ego che grida e l'anima che tace Cerco solo un posto dove stare in pace. (Chorus) (Epico, corale) Siamo carne e ossa, ma sogniamo il marmo In un mare di squali io mantengo la calma, o l'armo? Il King non è chi siede sul trono più alto Ma chi ha toccato il fondo ed è tornato col salto. Persone, non maschere, sangue, non trucco Ho spremuto la vita fino all'ultimo succo. (Strofa 2) (Flow tecnico, con pause ragionate) La mia mente è un labirinto, un'architettura complessa Dove ogni strofa è una confessione, mai una promessa. Vedo 'sti rapper che giocano a fare i cattivi Ma sono solo prodotti, ologrammi, scarti d'archivi. Io parlo di depressione, di vuoto, di amore tossico Di come il potere diventi un cerchio ipnotico. Milano mi guarda, mi sputa e poi mi adora Mentre cerco me stesso in ogni nuova aurora. Non voglio il vostro applauso, voglio la vostra attenzione Perché la verità brucia più di ogni finzione. (Bridge) (Voce nuda, piano elettrico) Senza filtri, senza Photoshop. Solo la verità, anche se fa schifo. Perché l'arte o ti salva o ti uccide. E io sono ancora qui. (Chorus) Siamo carne e ossa, ma sogniamo il marmo In un mare di squali io mantengo la calma, o l'armo? Il King non è chi siede sul trono più alto Ma chi ha toccato il fondo ed è tornato col salto. (Outro) (Il beat sfuma lentamente lasciando solo un battito cardiaco) Persona. Oltre la musica. Oltre la maschera. King del Rap.

