
La Radio Prende Male (Remastered) (Add Vocal)
[Intro | warm piano | soft room tone | intimate female vocal] La radio prende male sopra il frigorifero. Ogni tanto una parola, poi solo fruscio. [Verse 1 | close vocal | restrained arrangement] Tu tagli il pane troppo vicino alle dita. Io ti guardo le mani, tu nemmeno lo noti. È quasi niente. Forse per questo me lo ricordo. Hai messo il basilico in un bicchiere d’acqua. Dopo un’ora sembrava meno stanco. [Refrain | gentle melody | brushed drums enter] Va bene così. Con la finestra che non chiude, la radio che tossisce, e tu che resti lì. Va bene così. Non serve promettere il mondo. Mi basta il tuo rumore nella cucina. [Verse 2 | nylon-string guitar | upright bass | intimate swing] Preparo due piatti. Uno nuovo, uno scheggiato. Tu prendi quello rotto senza farne una storia. Fuori passa il tram. La sera non è bella, ma è nostra. Tu canti una canzone sbagliando le parole. Io rido davvero, con il tovagliolo in mano. [Refrain | warmer strings | soft harmonies] Va bene così. Con la finestra che non chiude, la radio che tossisce, e tu che resti lì. Va bene così. Non serve promettere il mondo. Mi basta il tuo rumore nella cucina. [Bridge | sparse piano | vulnerable vocal] Non lo chiamo destino. È più piccolo. È una tazza da lavare, una sedia da spostare. È il tuo cappotto sopra il mio. È tornare a casa e non sentirsi sola. [Final Refrain | fuller strings | graceful vocal lift] Va bene così. Con la finestra che non chiude, la radio che tossisce, e tu che resti lì. Va bene così. Non serve promettere il mondo. Mi basta il tuo rumore nella cucina. [Outro | piano and upright bass | soft fade] La radio prende male. Tu inventi il ritornello. Io rido ancora. E resta tutto lì.

