
La ballata di Adeline
Di nome è chiamata Adeline Ha vent'anni ed è assai carina! All'uomo che la sposa, se ha cuore, Darà tutti i suoi baci con ardore! Ha una dote da fattoressa, Ha casa stalla e la rimessa. C'ha un bel cavallo, c'ha un asinello, E la vacchina col suo vitello. Ha trenta galline con un bel gallo, Cento pulcini dal becco giallo, Otto piccioni, dodici porci, Quattro gatti che mangiano i sorci. E poi c'è un'altra cosa, che a dir la verità, Soltanto chi la sposa padron diventerà! E poi c'è un'altra cosa, che a dir la verità, Soltanto chi la sposa padron diventerà! Vorrebbe un maritino assai piacente, Se senza soldi non le importa niente, Che abbia il cuore dolce e non di sasso, Perché se non va ben lo manderà a spasso! Ha la casa con un bel prato, E un bell'orto già coltivato, Raccoglie ceci, aglio e fagioli, Zucca, rape e cetrioli, Molta insalata e zucchine, Orzo e cavolo e cipolline, finocchio e salvia e sedanelli, e dei cornetti belli, belli! E poi c'è un'altra cosa, che a dir la verità, Soltanto chi la sposa padron diventerà! E poi c'è un'altra cosa, che a dir la verità, Soltanto chi la sposa padron diventerà! Adesso vi dirò quel che possiede, In biancheria ha tutto il suo corredo, Le manca solamente un bello sposo, Che sia buono, gentile ed amoroso! Ha trenta lenzuola, venti tovaglie, Una credenza, due vestaglie, Trenta camicie, venti sottane, Madia e farina per fare il pane, Due tavolini, un canterale, Ed un bel letto matrimoniale, Con due matre pulite e belle, Con tre coperte decorate a stelle! E poi c'è un'altra cosa, che a dir la verità, Soltanto chi la sposa padron diventerà! E poi c'è un'altra cosa, che a dir la verità, Soltanto chi la sposa padron diventerà!

