[Intro – filtered male voice] “Le nostre città stanno perdendo colore. Grigio, cemento, vetro…” [Click] [Verse 1] Mi sono addormentato sul divano, la TV parlava ancora piano. Città tutte uguali viste dall’alto, cemento su cemento, il cielo bianco. Alle sette il caffè, la solita piazza, apro la finestra… qualcosa qui non quadra Mi strofino gli occhi, guardo un’altra volta: il cielo sopra i tetti sembra un’altra cosa. [Pre-Chorus] Scendo giù, magari passa. Alla prima macchina mi scappa una risata [short stop] [Chorus] È tutto fucsia, il cielo, i muri, la città, il tram che passa, pure il bar un poco più in là. È tutto fucsia, anche la pioggia che viene giù. E mentre gli altri tirano dritto io mi fermo… guardo su. Da quanto tempo non lo facevo più? [Verse 2] Ordino il solito caffè: fucsia pure quello. Il barista chiede: “Hai dormito?” Faccio sì con la testa e bevo. Anche i piccioni sulla piazza sembrano appena usciti da una festa sbagliata. Poi il direttore attraversa sulle strisce, tutto fucsia… [short stop] quasi quasi mi sta più simpatico. Chiedo in giro: “Ma lo vedete anche voi?” Mi guardano male. Va bene. Forse sono matto io. [Chorus] È tutto fucsia, il cielo, i muri, la città. È tutto fucsia, esagerato da far male. Guardo le finestre, guardo certe facce, guardo pure dove metto i piedi… e guarda un po’, non è niente male. [Bridge – filtered male voice, sparse piano] “Forse le nostre città non hanno perso il colore. Forse siamo noi che abbiamo smesso di guardare.” [Click] [Final Chorus] Non è più fucsia, il cielo è tornato blu. La città ha mille colori che ieri non vedevo più. E quasi… mi dispiace un po’. Dall’altra parte della strada, in mezzo a tutta quella gente, vedo passare una donna con un cappello… [stop] fucsia. [Outro] Mi fermo. Sorrido. Stavolta l’ho visto. [Short clean guitar outro]


