
[Verse 1, soft, Polyrhythmic structure] Lunedì, caffè bruciato, faccia in loop nello specchio. La routine mi schiaccia, tipo tasto maledetto. Poi si apre l’ascensore, scena in slow motion. E lei entra tipo bomba (crash) (emotion) [Pre-Chorus, crescendo] Mi guarda un secondo e mi sento svuotato, Come un libro strappato, od un sogno bucato, Dico al capo: “Guarda, ho avuto un segnale, Ho visto Dio in minigonna, ed è... ed è...” [Chorus, shouted] È una TURBOFREGNA SPAZIALE Mi ha bucato il cervello senza neanche parlare Io mi licenzio, mollo tutto, anche il cane [scat] [shouted] È una TURBOFREGNA SPAZIALE Non è amore, è un delirio totale Io mi licenzio, seguo il suo camminare [Glitch drums] [Verse 2] Pausa pranzo, la spio tra i crouton, Lei parla di yoga, io sprofondo nel futon, Scrive sul laptop con dita da fata, Io non lavoro, ho la mente appannata [Bridge] Magari ha un marito, o un culto esoterico, Magari vien da Venere, o da un sogno isterico, La mia vita è una bolla che ora scoppia in silenzio, [Whispered vocals] Ma che vuoi farci, io lo sento, lei è... [Chorus, shouted] È una TURBOFREGNA SPAZIALE Mi ha colpito nel cuore, senza neanche sparare Io mollo tutto, cambio nome e locale (Mi chiamo Gianni, faccio il barista in Giappone) [shouted] È una TURBOFREGNA SPAZIALE La sua ombra mi brucia, è letale La realtà non è più razionale [Glitch drums] [Outro] Se per caso mi noti, e mi lanci un segno, O uno sguardo distratto... [Catchy hook] io parto verso lo spazio! [Spoken, Phone filtered] Addio mondoooo (oooh oooh) [End]

