
Dal cielo cadder due stelle
The piece opens with a supple continuo—baroque harp, theorbo, viola da gamba, and harpsichord intertwining in intimate dialogue, The countertenor enters, his voice pure and radiant, ornamented and floated above the ensemble, Subtle Mediterranean percussion and delicate plucked strings lend an earthy pulse, while the ensemble sways with expressive rubato, blending Baroque phrasing and improvisatory Mediterranean colors for vivid emotional depth, ‑pop
V4.5-ALL
Strofa I Dal cielo cadder due stelle leggere, sfiorâr il cor con luce sincera. Arsero dolci, più del mio fiato, fiamme d’amor, destino amato. Strofa II Nel loro lume vidi bellezza, un pianto d’angelo, umana dolcezza. Tacque la notte, il mondo svanì, l’alma mia tutta si perse lì. Ritornello O occhi divini, delizia crudele, mi togli il giorno, mi togli il cielo. Se questo è fallo, ch’io cada ancora — perdermi in voi, dolce signora. Strofa III All’alba rivedo quel vostro sguardo, ogni mio canto vi cerca, vi guardo. Le stelle al cielo tornar lassù, ma il cor mio resta prigion d’amor più.

