
Venderei la mia anima...
Vorrei tornare energia, si lo vorrei, per poter nuovamente decidere di rinascere e scegliere nuovamente te come madre. Ma questa volta sarebbe diverso. Non mi avresti più con il fatidico sforzo perché non ti permetterei di distruggermi nuovamente per un tuo squallido momento di piacere. Questa volta mi ancorerei a te strappando carne viva ad ogni tuo sforzo e mi nutrirei del tuo sangue fino a disidratarti. Userei le mie piccole dita come coltello per sventrarti sognando l'abbraccio mai avuto e facendo brandelli di quel tuo involucro infame. Ti guarderei dall'interno, così come un aquila osserva la propria preda prima di possederla e farla sua. Ti strozzerei con il mio respiro negando a te, lurida madre la possibilità di distruggere la mia infanzia e disonorare la mia vita. Venderei la mia anima al miglior offerente, pur di vederti implorare perdono per l'abbandono di un figlio non desideroso d'altro che essere amato dalla propria madre.

