Guardo nel vuoto e vedo vuoto. Il vuoto di quando ero bambino e speravo di divenire grande per essere forte, indipendente e libero. Puttanate. L’unica vera ragione era lasciare una famiglia che odiavo, una famiglia che mi picchiava, una madre che mi violentava psicologicamente ogni giorno talvolta picchiandomi e un padre inesistente che si univa al pensiero della sua compagna avendo già deciso chi amare tra i due figli. Ero un bambino allegro, pieno di vita, anche troppa e con la vostra educazione per mia fortuna rifiutata ed i vostri comportamenti vergognosi e indicibili mi avete reso privo di sentimenti, pieno rancori e di odio verso il mondo pensando che tutti possano essere come voi. Diverranno ghiaccio quelle lacrime versate inutilmente per persone insulse, persone che avrebbero dovuto darmi la vita e invece me l’hanno tolta pur avendomi abbandonato. Vi cadranno direttamente sull’anima incendiandone la vergogna mostrando nell’ardore delle fiamme eterne la vostra coscienza nel provare le torture più furiose e lasciandovi il marchio dell’infamità.