
La delicatezza di una giovane vecchia (Strofa 1) La delicatezza di una giovane vecchia la riconosci subito, in fretta, risalta sempre ciò che rispecchia, traspare tutto… se nulla si ometta. In mezzo alla gente la noti davvero, coerente con ciò che è stata, non butta via niente, nemmeno il mistero, nemmeno un gufo l’ha mai ingannata. (Ritornello) Sei giovane e vecchia dentro di te, tra sogno e memoria che resta, cammini nel mondo sapendo cos’è la vita che prova e che testa. E brilli silenzio, ma arrivi fin qui, come un canto che rompe la scena, sei luce sottile che parla così… senza bisogno di pena. (Strofa 2) Bisogna ascoltarla senza rumore, nei gesti coraggiosi e sinceri, una noce tra le mani, sapore di simboli antichi e pensieri. E la giovane vecchia sei te, tra entusiasmo e conoscenza, il mondo si apre davanti perché hai fatto pace con l’essenza. (Ritornello) Sei giovane e vecchia dentro di te, tra sogno e memoria che resta, cammini nel mondo sapendo cos’è la vita che prova e che testa. E brilli silenzio, ma arrivi fin qui, come un canto che rompe la scena, sei luce sottile che parla così… senza bisogno di pena. (Bridge) È bello seguirti lungo le vie, scruti il mondo invisibile, sembrano tue… ma forse son mie le carezze che rendi possibile. (Finale) Siamo giovani e vecchi da sempre, fin dalla nascita primordiale, quando tutto scorreva semplice e ogni cosa era naturale.

