[Intro - intimate, almost spoken] [Rhodes, soft pads, delicate shaker] Stamattina ho allacciato le scarpe a mio figlio. Stasera ho aiutato mio padre a infilare le sue. Per un momento sono rimasto fermo a guardare quelle mani, una che cresce, una che trema, e non ho capito da che parte stesse andando il tempo. [Verse 1] Mio figlio dice: “Papà, faccio da solo.” Mio padre dice: “Figlio, mi dai una mano?” Uno corre avanti senza voltarsi. L’altro ogni tanto rallenta. E io passo la giornata tra qualcuno che non vede l’ora di andare e qualcuno che vorrebbe soltanto avere ancora un po’ di strada. [Pre-Chorus] Mia madre mi chiamava per chiedere: “Hai mangiato?” Adesso apro il suo frigorifero e controllo cosa manca. Mio padre mi insegnava a guidare. Adesso mi passa le chiavi e dice: “Guida tu.” Sono frasi piccole. Ma alcune frasi spostano un’intera vita da una parte all’altra. [Chorus] Sono in mezzo. Una mano davanti che vuole lasciarmi, una dietro che comincia a cercarmi. Uno dice: “Papà, guardami.” L’altro: “Figlio, aspettami.” E io in mezzo al tempo provo a non lasciare cadere nessuno. [Instrumental - restrained groove] [Verse 2] Ho passato metà della vita a cercare di diventare indipendente da loro. A dire: “Ce la faccio.” “Non preoccuparti.” “Ci penso io.” Adesso darei qualsiasi cosa per sentirli dire ancora: “Lascia stare, faccio io.” Ma il tempo ha un modo strano di restituire le frasi. Prima le ricevi. Poi le ripeti. Poi un giorno capisci che sei diventato la voce che una volta ascoltavi. [Pre-Chorus] Mio figlio cresce e ha sempre meno bisogno della mia mano. I miei genitori invecchiano e quella stessa mano comincia a servirgli di più. Io la tendo da entrambe le parti. E qualche sera mi chiedo quanto può essere lungo un uomo prima di spezzarsi. [Chorus] Sono in mezzo. Tra un futuro che corre troppo forte e un passato che cammina più piano. Uno mi chiede di lasciarlo andare. L’altro di restare ancora un po’. E io che credevo di sapere cosa fosse il tempo adesso lo vedo tirare da entrambe le parti. [Bridge - stripped, very close vocal] [Rhodes and low pulse] Una sera mio padre mi ha detto: “Non diventare vecchio troppo in fretta per stare dietro a noi.” Ho riso. Gli ho detto: “Ma cosa dici?” Poi sono salito in macchina. Ho chiuso la portiera. E prima di mettere in moto ho pianto. Piano. Perché certe frasi arrivano al cuore solo quando nessuno ti sta guardando. [Build - groove slowly returns] Il giorno dopo mio figlio mi ha preso per mano. Solo per attraversare la strada. Non gli serviva davvero. Forse era abitudine. Forse affetto. Ma io quella mano l’ho stretta un po’ più forte. Come se per un secondo potessi tenere insieme tutto quello che sta andando via e tutto quello che sta arrivando. [Final Chorus - emotionally lifted, controlled] Sono in mezzo. Ma forse non è il posto peggiore. Perché da qui posso ancora sentire la voce di mio padre e quella di mio figlio nello stesso giorno. Posso ancora portare una borsa a mia madre e insegnare a qualcuno come si allacciano le scarpe. Posso ancora ricevere una storia e passarla avanti. [Brief pause] Forse non sono rimasto in mezzo. Forse sono il ponte. [Outro - intimate] Un pomeriggio mio figlio ha preso la mano di mio padre. Camminavano piano. Uno perché sta imparando il mondo. L’altro perché lo conosce da troppo tempo. Io ero dietro di loro. Per una volta non servivo a nessuno. Li guardavo soltanto. E ho capito che forse quello era il regalo. Tre generazioni. Una strada. E per qualche minuto il tempo non portava via niente. [Soft final line] Ci stava semplicemente tenendo insieme. [End]



