
Il Re del Castello di Carta
Strofa 1 Ho trent’anni sulla carta d’identità, ma allo specchio non so che età avrò. Sono il primo della fila, il capitano, con il mondo chiuso stretto in una mano. Sempre avanti, sempre più veloce, grido forte con la mia piccola voce. Ma questo tempo fermo, questo stare in festa, è un ronzìo di mosche dentro la testa. Pre-Ritornello Troppi nastri, troppi dolci, troppa libertà, sto cercando un confine alla mia volontà. Ritornello Spegnete le luci tutte insieme, che il gioco diventi dovere. Datemi un giorno che pesa sul cuore, voglio sentire il sudore. Solo se devo, solo se tremo, capisco davvero chi sono. Chiamatemi forte, datemi trama: io voglio essere il Re della trama. Strofa 2 Basta regali, basta giorni uguali, voglio rimettere scarpe e occhiali. Voglio la sveglia che batte al mattino, che mi porti lontano da questo casino. Tornare a scorrere come fa un fiume, nel suo letto senza più rumore. Con un grembiule o una borsa sul petto, qualcosa che dica: “ti aspetto”. Pre-Ritornello 2 Datemi un lavoro, un muretto, una scuola, qualcosa che mi tenga alla parola. Ritornello Spegnete le luci tutte insieme, che il gioco diventi dovere. Datemi un giorno che pesa sul cuore, voglio sentire il sudore. Solo se devo, solo se tremo, capisco davvero chi sono. Chiamatemi forte, datemi trama: io voglio essere il Re della trama. Bridge Non è la festa che mi fa paura, è restare qui senza misura. Non chiedo applausi, né una corona, ma una strada che chiama per nome. Ritornello Finale (più aperto) Spegnete le luci, ritorni il rigore, voglio essere un bimbo che suda onore. Se il mondo mi chiama, io rispondo piano, con le mani sporche e il cuore umano. Solo se devo, solo se amo, sono davvero dentro la trama. Finita la festa, eccomi qua: Re di un castello che reggerà. Outro Di carta era il trono, lo so, ma adesso cammino da solo.

