Equidistanza Strofa 1 Lasciatemi stare, lasciatemi riposare Ho tanto sonno, sonno, sonno da cullare Neppur un verbo mi sveglia davvero Neppure il dovere scaccia il pensiero Mille rivoli scorrono nell’ombra dei sogni di ieri C’è il domani che aspetta sornione, tra speranza e sogni che afferrano il tempo vissuto. Ritornello È l’equidistanza, il nostro alveare La prigione segreta da cui scappare Si entra e si esce dalla stanza Con passo lento, con un sorriso acceso Lasciatemi vivere l’equidistanza In un solo istante brilla la luce Che delle nostre anime è la vera voce. Strofa 2 Io viaggio verso Orione, non mi lamento Sono impostore al servizio del Dio Maggiore Lacrime diventano diamanti, i sospiri ali per volare. Ritornello È l’equidistanza, il nostro alveare La prigione segreta da cui scappare Si entra e si esce dalla stanza Con passo lento, con un sorriso acceso Lasciatemi vivere l’equidistanza In un solo istante brilla la luce Che delle nostre anime è la vera voce. Bridge Al momento penso a te, mio caro A tutto quel sale da gettare lontano Lasciatemi in un angolo a riposare davvero Mentre il tempo si scioglie, mentre il cuore si apre. Finale (Ritornello ripetuto, più intenso) È l’equidistanza, il nostro alveare La prigione segreta da cui scappare Si entra e si esce dalla stanza Con passo lento, con un sorriso acceso Lasciatemi vivere l’equidistanza In un solo istante brilla la luce Che delle nostre anime è la vera voce.