
[Title: L'Altra Metà della Luna] [Intro: Heavy melodic bass solo, then slow emotional piano] [Verse 1 - Voce Maschile, Matura e Profonda] Tutto è iniziato anni fa, in un giorno qualunque, mentre cercavo me stessa, o chissà dove e chiunque. In un viaggio di sguardi e di strade incrociate, ho trovato un riflesso di vite passate. Eravamo due anime nate due volte, con le stesse memorie, in due storie raccolte. Ci siamo detti i dolori, anni di specchi, come se avessimo lo stesso cuore, ma in due petti. [Verse 2 - Voce Maschile, Vissuta] Ti sei cercato un angolo dove sentirti piccolo, chiuso in un gioco, in un eterno circolo. Era un veleno che già conoscevi bene, per questo hai stretto da solo le catene. Diventando tossico per chi lo era con te, in un incastro di ombre senza un perché. [Verse 3 - Voce Femminile, Intensa e Ferma] Anch’io mi nascondevo in un amore sbagliato, mentre il mio vero cuore restava affamato. Ti sei buttato su un ring, tra i colpi e il sudore, per dare un bersaglio a quel buio interiore. Ma poi le tue mani tornavano pure, artigiano del legno, tra corde e curvature. Tu lottavi col corpo, io sentivo lo schianto, uniti nel buio, divisi nel pianto. [Chorus - Duetto Armonico, Solenne] Perché è come se una parte di me fosse nata fuori di me, un fratello del tempo che non chiede il "perché". Un incastro mentale, platonico e puro, che non tocca il presente, che non sfida il futuro. Siamo due fiumi che il destino ha diviso, connessi nel buio, con un altro sorriso. [Verse 4 - Voce Femminile, Epica] Dicono i miti di un tempo lontano di un’anima intera divisa per mano. Spaccata dal cielo in due rotte diverse, due parti cadute, tra la folla disperse. [Voce Maschile, Calda e Decisa] Io la Bestia e tu Psiche, in questo cammino, due mezze lune per un solo destino. [Insieme] Non è un voler bene, non è un’emozione, è un’anima sola in una doppia prigione. [Bridge - Assolo di Basso e Archi drammatici] Ci si aspetta che il mondo capisca il valore, che veda la luce dietro ogni dolore. Ma siamo due anime buone, due cuori scoperti, che hanno dato tutto in deserti deserti... [Chorus - Duetto Finale, Crescendo Melodico] Perché è come se una parte di me fosse nata fuori di me, un fratello del tempo che non chiede il "perché". Un incastro mentale, platonico e puro, che non tocca il presente, che non sfida il futuro. Siamo due fiumi che il destino ha diviso, connessi nel buio, con un altro sorriso. [Outro - Solo Basso e Voci sussurrate profonde] Solo alla fine, quando il viaggio svanisce, la ferita del mito finalmente guarisce. Le due metà torneranno un respiro, un’unica essenza, in un solo giro. [Voce Maschile] Fino ad allora, io resto nel mio... e tu resti quel riflesso... di un unico addio. [Insieme - Sussurrato] Nati due volte... per essere uno.

