(Tempo lento, stile concerto per pianoforte) Verse 1 Solo tu sai entrare nel mio cuore, senza parlare, solo con il tuo sguardo. Ogni nota che il pianoforte sospira porta il tuo nome nel silenzio della notte. Anche se il tempo ci allontana, nelle pieghe dei miei ricordi tu resti. Dove vada il mondo, quanto lontano, nel buio sento sempre il tuo respiro. Verse 2 Solo tu trasformi la notte più fredda in una casa calda e protetta. Nella luce bassa di una stanza quieta, mi basta il tuo fantasma per sentirmi a casa. Ogni eco, ogni passo nel corridoio, si modella sulla melodia del tuo nome. Il pianoforte sussurra la tua voce, lenta, profonda, come un mare immobile. Chorus (melodia più ampia, Adagio) Solo tu, la mia luce nelle tenebre, la fiamma che mai si spegne nel petto. Ogni tempesta, ogni cambiamento, tu sei la ragione per cui resto. Solo tu, ogni nota che suono, ogni accordo che vibra dentro di me. Se questa canzone dovesse finire, il mio cuore continuerebbe a chiamarti. Verse 3 Solo tu senti i pensieri che non dico, quelli che tremano sul bordo delle labbra. In ogni silenzio, in ogni sguardo breve, vedo soltanto il tuo riflesso nell’anima. Quando il mondo pesa e i giorni si allungano, chiudo gli occhi e lascio che il pianoforte canti. E in quella musica, lenta e profonda, ti trovo più vicina di ovunque altrove. Bridge (tema più lirico, quasi orchestrale) Se il mondo scomparisse, se il tempo cancellasse ogni cosa, nell’eco delle note resterebbe la tua voce, leggera e pura. Tu sei l’ultima pagina, il punto finale, ma allo stesso tempo sei l’inizio. Quando il concerto finirà, quando il silenzio scenderà, nel mio cuore resterà solo il tuo nome. Final Chorus (conclusione lenta, dolce) Solo tu, la mia canzone senza fine, la melodia che non cammina via. Non importa quanto questa notte possa durare, tu sei l’unica che resta. Solo tu, la mia quiete silenziosa, la calma al centro della tempesta. Quando l’ultima nota svanirà nel buio, sentirò ancora solo te, solo tu. Dalle ceneri dell’ultima nota nasce piano una luce nuova, come un’alba che accarezza il silenzio e promette un domani per noi. Tra le corde leggere che sfiorano il cielo, il suono fluttua come piuma tra le nuvole, e in quel respiro morbido e infinito vive un amore che ha imparato a restare. Se la notte tornerà a posarsi, non potrà più spegnere ciò che siamo, questa luce gentile e silenziosa continuerà a cantare nel cuore. Oltre orizzonti lontani e sospesi, la tua voce mi trova, mi chiama, come un sogno adagiato nel tempo, sempre vivo, sempre più chiaro. E anche se tutto svanisse piano, la nostra melodia resterà, e nel mondo che ricomincia lieve ci saremo — ancora, insieme.