
Se vuoi rovesciare un regno Sai dov’è la porta Sai qual è la torre Sai chi tiene la scorta C’è sempre un palazzo Una stanza una bandiera Un nome sulla mappa Una guardia alla frontiera Ma se vuoi prendere il mondo Del diritto fra gli Stati No non trovi un trono Non trovi i congiurati Non abita un edificio Non sta in un tribunale Sta dove un ordine finisce E ne incontra un altro uguale Non cercare la mia culla Non cercarmi al cimitero Io non nasco non finisco Non ho altare né mistero Sono il fuori che ritorna Quando il dentro dice “io” Non mi prendi in nessun palazzo Non mi scrive nessun Dio Dicono è morto ancora È morto in un’altra guerra Muore quando il più forte Fa tremar la terra Ma poi chi lo calpesta Lo invoca a suo favore Lo solleva come specchio Del suo grave errore Torna nelle parole Di chi lo vuol negare Come un ospite scomodo Che non sa dove andare Forse non è un corpo Da piangere davvero Forse somiglia più a un’eco A un numero a un pensiero Non cercare la mia culla Non cercarmi al cimitero Io non nasco non finisco Non ho altare né mistero Sono l'altro che riviene Se si chiude l'io Non puoi mettermi in scacco Non mi ferma nessun Dio Ogni legge ha un confine Ogni muro guarda fuori Ogni popolo che insorge Incontra altri colori Il fuori non è il nulla E non è lontananza È il luogo del contatto Del sospetto della danza È di là che la giustizia Parla con una voce strana Che non è proprio sovrana E neanche proprio umana Non cercare la mia culla Non cercarmi al cimitero Io non nasco non finisco Non ho altare né mistero Sono uno che respira Quando un altro dice "anch'io" Non son mai nel posto giusto Non mi chiama nessun Dio Un impero celeste disse Tutto è sotto il mio cielo Ma anche il cielo più grande Ha sempre un punto cieco Più lontano era dal centro Più esile era il comando Quel che sta nel margine Non risponde obbedendo L’Europa disse al mondo Ti misuro poco a poco Ti decido caso per caso Ti prendo con il fuoco Ma alla fine sul crinale Del calcolo più prudente Balena sempre quel che sfugge Al centro onnipresente Non cercare la mia culla Non cercarmi al cimitero Io non nasco non finisco Non ho altare né mistero Sono il Due che risponde Quando l'Uno si dice Dio Parlo qui in prima persona Ma non possiedo un io C’è chi vorrebbe far di me Un codice perfetto Una corte di giustizia Un presidente eletto Ma il mondo non si chiude Non è una proprietà Un ordine che nasce Non è tutta la realtà Persino tra le stelle Una bandiera una miniera Ma lo spazio resta aperto Senza pareti né ringhiera Un'astronave sopra un campo Non scende non si posa Viene da un altro dove Con una lingua misteriosa Forse la sua voce Che suona aliena È Giustizia che parla Fuori dalla nostra arena Non cercare la mia culla Non cercarmi al cimitero Io non nasco non finisco Non ho altare né mistero Sono il fuori che ritorna Quando il dentro dice “io” Non mi prendi in nessun palazzo Non mi scrive nessun Dio Se vuoi che io più non sia Dimmi prima dove sto Se vuoi cacciarmi via Indica la porta e uscirò E no non me ne andrò

