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Sogno Senza Botte (Numero Uno)

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V4.5-ALL

[Il sogno senza buttafuori] [Strofa 1]
Ero a letto, ben ordinato e preciso,
pensieri in fila, realtà stirata col sorriso.
Ma in un cortile nascosto della notte,
un sogno ha alzato la sbarra senza botte. Con stivali di gomma e bombetta di vetro
è uscito da me e ha detto: “Allora, com’ero?”
Gli ho detto: “Tu devi stare nel profondo!”
Lui ha sorriso ed è entrato nel mio mondo. [Pre-Ritornello]
L’orologio balla il tango all’indietro,
il tostapane scrive un rapporto serio,
e la mia pianta mi sussurra piano:
“Prendi tutto meno strano.” [Ritornello]
Il sogno è saltato nel giorno, all’improvviso,
ha rotto la realtà con un dolce sorriso.
Gioca con le regole, le piega così,
e io rido perché il caos chiama me da lì. Il sogno non ha buttafuori né direzione,
lancia coriandoli nella mia finzione.
E tutto è storto – ma stranamente giusto qui. [Strofa 2]
Il vicino era una balena in giacca blu,
cantava tasse e libertà senza tabù.
Il semaforo diceva “forse” al posto di “vai”,
e io volavo con pensieri un po’ ormai. Un ombrello discuteva del perché,
la mia ombra mi superava dicendo “io sono te!”
La strada si piegava attorno ai dubbi miei,
e un chewing gum spiegava l’universo a lei. [Pre-Ritornello]
Il giornale stampa solo emozioni,
le nuvole indossano cappelloni,
e le mie paure sono in vacanza
con un filo d’arroganza. [Ritornello]
Il sogno è saltato nel giorno, all’improvviso,
ha rotto la realtà con un dolce sorriso.
Gioca con le regole, le piega così,
e io rido perché il caos chiama me da lì. Il sogno non ha buttafuori né direzione,
lancia coriandoli nella mia finzione.
E tutto è storto – ma stranamente giusto qui. [Bridge]
Gli chiedo: “Resti?” –
Mi dice: “Solo se capisci che
l’ordine a volte è solo
un errore ben stirato, sì.” [Finale]
Il sogno danza ancora dentro me,
svuota i cassetti e mi rimette in sé.
E il caos finalmente ha un senso qui –
perché nel disordine sono più così. Il sogno non ha buttafuori – ed è perfetto così,
perché la realtà ogni tanto ha bisogno di follia, sì. [Outro]
Ora dormo con la porta aperta, sai…
non si sa mai.
Magari domattina è già qui e dice:
“Ehi, sveglia – io c’ero già.”