Strofa 1 Ho ancora l’odore sui vestiti, di quel bar da quattro soldi che non cambiamo mai. Luci fioche, bicchieri mezzi vuoti, e un po’ di noi rimasti lì, senza dire dove vai. Mi chiedo se davvero importi, o se ci fermiamo solo per abitudine. Ma quando restiamo senza parole, mi sembra che anche il silenzio abbia il suo perché. Ritornello Quattro sigarette, in fila sul tavolo tra noi, quattro sigarette, a fare compagnia alla noia. Quattro sigarette, consumate senza fretta, quattro sigarette, come fossero un addio a metà. Strofa 2 Hai parlato di vecchi sogni e promesse, quelli che fai da ragazzo e poi dimentichi. Io sorridevo senza troppe pretese, che forse in fondo è tutto qui, questo stare insieme. Poi il fumo si dissolve lento, e restano solo le parole spente. Eppure ti guardo e mi sembra eterno, questo rito che non sappiamo spiegare. Ritornello Quattro sigarette, che bruciano e non dicono niente, quattro sigarette, come fossero un pezzo di noi. Quattro sigarette, lasciate a metà sulla strada, quattro sigarette, che ricordano chi siamo stati, senza un perché. Bridge E forse non c’è bisogno di altro, né di scuse né di spiegazioni, solo un accendino e un po’ di fumo, che resta lì, sospeso in queste sere. Ritornello Quattro sigarette, una per ogni cosa mai detta, quattro sigarette, che sanno un po’ di libertà. Quattro sigarette, accese solo per dimenticare, quattro sigarette, che finiscono e poi chissà. Outro Quattro sigarette, lasciate al vento come pensieri, quattro sigarette, che non spengono niente davvero.