
[Verse] (intimo, molto esteso) Sento ancora il peso dei giorni, come pioggia lenta che scivola sulle mie mani. Ho raccolto i frammenti di ciò che ero, sparsi sul pavimento di stanze troppo silenziose. Le pareti ricordano i miei passi incerti, le notti in cui cercavo un appiglio nel buio. Ogni parola non detta mi torna addosso, come un’eco che non vuole svanire. Eppure, sotto la pelle stanca, tra le crepe che il tempo ha lasciato, sento un battito nuovo, timido, imperfetto, ma vivo abbastanza da farmi fermare e ascoltare. [Pre] (tensione morbida, più ampia) E trattengo il fiato, mentre il mondo cambia forma intorno a me. Le ombre si muovono lente, quasi danzano con i miei dubbi. Il cuore fa rumore, un rumore irregolare, ma è un ritmo che riconosco, che mi chiama indietro a me stessa. Forse sto cambiando davvero, forse sto lasciando andare quello che non mi appartiene più. [Chorus] (drop emotivo, più lungo e luminoso) Lasciami rinascere adesso, tra le onde di un cielo che trema e mi chiama. Portami lontano dal buio, dove il tempo si scioglie e la paura si placa. Fammi respirare un domani diverso, anche se fragile, anche se incerto. Se cado mi rialzo più vera, con questa speranza sottile che brilla anche quando non la vedo, che resiste anche quando non ci credo. [Verse 2] (nuova sezione, intima e narrativa) Ho imparato a camminare piano, a non forzare il passo quando il cuore rallenta. Ho imparato che anche il silenzio parla, se lo ascolti senza paura. Ci sono ferite che non fanno più male, solo raccontano chi sono stata. E mentre guardo l’alba filtrare tra le tende, capisco che ogni fine mi ha portata qui, in questo punto esatto dove posso scegliere di ricominciare. [Pre 2] (tensione più emotiva) E mi sorprendo a sorridere, senza un motivo preciso. Forse è il modo in cui la luce tocca le cose che credevo perdute. Forse è il modo in cui il mio respiro si sincronizza con il mondo per la prima volta dopo tanto. [Chorus] (ripresa, più intensa) Lasciami rinascere adesso, tra le onde di un cielo che trema e mi chiama. Portami lontano dal buio, dove il tempo si scioglie e la paura si placa. Fammi respirare un domani diverso, anche se fragile, anche se incerto. Se cado mi rialzo più vera, con questa speranza sottile che continua a brillare. [Bridge] (sospeso, molto esteso, rarefatto) Resto qui, tra ciò che ero e ciò che sto diventando. Un battito incerto, ma è il mio modo di esistere. La notte mi ascolta, mi avvolge senza stringere, mi lascia spazio per respirare. E in questo silenzio sospeso sento il mondo che si riapre, sento la mia voce che ritorna, sento che posso ancora scegliere la direzione della mia luce. [Final Chorus] (più ampio, più epico, più aperto) Lasciami rinascere adesso, in un respiro che apre la strada al domani. Portami lontano dal buio, oltre il limite della mia ombra stanca. Fammi correre verso ciò che sarò, senza paura di perdere l’equilibrio. Se cado mi rialzo più vera, e questa speranza fragile diventa luce che cresce, che vibra, che finalmente mi appartiene. E mentre il cielo si apre sopra me, capisco che non sono più sola nel mio ritorno alla vita.

