La tempesta che s'abbatte sul vascello, L'albero maestro strattonato, fuscello. Il mare che si muove di propria volontà, Onde e risacche che han caotiche priorità. Il capitano sulla nave prega pel suo spirito. Si son dimenticati tutti del capitano atterrito. Si getterà nel mare per disperazione, O lo troverete a lottare come leone? Non c'è burrasca che possa fermarlo, Né tempesta che possa spezzarlo. Perché lui è il capitano, il re del suo destino, E supererà ogni mare, fino all'ultimo mattino. Salite su quella nave, fate come fosser vostre vele, E soffiate via il sartiame con bocche di fiele, Ma lui afferrerà il vento con le sue mani, Non perderà l'orientamento nel domani. E mentre le stelle cadono in mare, Il capitano non smetterà di sperare. Con una rotta disegnata nei sogni, Attraverserà fiero tempeste e inganni. Con occhi di fuoco e cuore di ghiaccio, Sfiderà le onde e il buio del cielo. Sarà la sua forza, sarà il suo coraggio, A guidarlo oltre il confine del gelo. Non c'è burrasca che possa fermarlo, Né tempesta che possa spezzarlo. Perché lui è il capitano, il re del suo destino, E supererà ogni mare, fino all'ultimo mattino. E mentre le stelle cadono in mare, Il capitano non smetterà di sperare. Con una rotta disegnata nei sogni, Attraverserà fiero tempeste e inganni. Con occhi fermi e cuore di ferro, Sfiderà le onde, sarà il suo sentiero. Navigherà tra lampi, vento e tuoni, Saran sue le stelle, oltre quei suoni. E quando l'alba romperà il buio, Il capitano sarà ancora in piedi. Con la forza di chi ha visto l'inferno, E il coraggio di chi è nato nel mare eterno. Non c'è burrasca che possa fermarlo, Né tempesta che possa spezzarlo. Perché lui è il capitano, il re del suo destino, E supererà ogni mare, fino all'ultimo mattino. C'è una luce lontana, la costa appare, Il suo spirito è fiero, speranza compare. Sa che ogni notte alla fine svanisce, E dopo ogni tempesta il sole fiorisce.