
[Intro strumentale: arpeggio di chitarra elettrica, loop moderno] [Verse 1] Cinquant’anni suonati e ancora a farci la guerra per chi ha torto, per chi ha ragione, per chi sta più vicina alla terra. Ti sei svegliata col piede storto e hai deciso che oggi è il giorno giusto per tirar fuori tutti i miei sfoggi. [Chorus] Ma che razza di bene è questo, tra un insulto e un silenzio? Ci facciamo del male con il solito, vecchio compiacimento. Siamo fratelli, si dice, ma a volte mi chiedo perché un estraneo sarebbe più gentile di te, con me. [Verse 2] Non c’è filtro, non c’è freno, non c’è mai comprensione è solo un gioco d’odio e di inutile ostinazione. Mi dici cose che neanche il mio peggior nemico ma poi mi cerchi, mi chiami, come se fossi il tuo unico amico. [Bridge] È stancante, è assurdo, è una spesa d'energia avere una sorella che sembra una malattia. Però il vuoto, quando non ti sento, è ancora più brutto e alla fine ti scelgo, e mi prendo tutto. Che brutta storia...... [Solo di chitarra] [Chorus] Ma che razza di bene è questo, tra un insulto e un silenzio? Ci facciamo del male con il solito, vecchio compiacimento. Siamo fratelli, si dice, ma a volte mi chiedo perché un estraneo sarebbe più gentile di te, con me. [Outro] [Voce parlata] Forse è questa la nostra forma di amore... Un po' di veleno, per non dimenticare il colore. Brutta storia..... [Chiusura strumentale rapida]

