
06 La Banda di Segrate... Insegnare geometria al governo
[Intro] [Sound of a gavel banging repeatedly, then a microphone being tapped, followed by a swell of low, ominous synth. The voice is calm, clear, dripping with authority.] Da Segrate... a Palazzo. Dal divano... alla poltrona. Dal marciapiede... allo scranno. La geometria ora scala. Il primo volume è solo la prefazione. Il secondo... lo scriveremo sulla carta bollata. Ascoltate, miei geometri. Il piano. (Il sindaco parla) (Il Geometra comanda) [Verse 1] [Drums lock into a rigid, marching tempo. Synth pulses like a state TV signal. Voice is a plotting, intimate growl.] Il municipio è un trapezio di stanze vuote. I corridoi sono assi cartesiani che puntano a Roma. Ogni funzionario è un angolo ottuso da raddrizzare. Con le nostre chiavi inglesi sulle giunture. Hanno i loro codici procedurali, i loro decreti. Noi abbiamo il teorema del cacciavite nel cuscinetto. Il governo è una struttura portante... malferma. Noi siamo la pressione calcolata che la fa cedere. (Si infiltra) (Si corrompe) (Si spacca dall'interno) [Chorus] [Music erupts into a monstrous, anthemic blast. Voice becomes a megaphone declaration, backed by gang shouts.] È ora di insegnare geometria al governo! Io sarò il Primo Ministro! Voi sarete i miei senatori di strada! I deputati delle nostre periferie! Se lo Stato è un edificio, Noi siamo la ristrutturazione forzata! Un solo nome sulla scheda: CONCORCOBBI! Un solo verbo al comando: SPACCARE! (Concorcobbi!) (Pronto a governare!) (Rivoluzione!) [Sound of a crowd roaring, glass breaking] [Verse 2] [Music tightens to a tense, electronic groove. Voice is technical, chilling.] Studieremo i loro talloni d'Achille sugli atti notarili. Applicheremo la legge dei vasi comunicanti ai bilanci. Il loro consenso è un soffitto di cartongesso. Noi siamo il punteruolo che buca dalla stanza di sopra. Le elezioni anticipate? Un algoritmo semplice: Sostituire ogni faccia con la nostra impronta. Il voto è un rumore di fondo. Noi siamo il segnale pulito. La trasmissione diretta dalla nostra cabina di regia. (Hackerare il potere) (Insegnare la forza) (La geometria del colpo di stato) [Bridge] [A sudden, almost silent break. Just the hum of electricity and the sound of a pen scribbling violently on paper. Voice is a whisper, a conspiracy.] Il secondo volume. Capitolo uno: L'assedio dei palazzi. Capitolo due: La dialogica del manganello in Parlamento. Capitolo tre: L'equazione per dislocare una capitale. Non siamo pazzi. Siamo precisi. Abbiamo già le piantine dell'aula. La distanza tra il banco del Presidente e il mio... ...è esattamente di sette passi e un balzo. (Sette passi) (Un balzo) (Il salto) [Instrumental] [A chaotic, triumphant instrumental crescendo. Sounds of marching boots, radio static, sirens morphing into orchestral stabs, a deranged national anthem played on a distorted synth.] [Chorus] [The music returns, more layered and overwhelming, a true anthem of takeover.] È ora di insegnare geometria al governo! Io sarò il Primo Ministro! Voi sarete i miei senatori di strada! I deputati delle nostre periferie! Se lo Stato è un edificio, Noi siamo la ristrutturazione forzata! Un solo nome sulla scheda: CONCORCOBBI! Un solo verbo al comando: SPACCARE! (Colpo di Stato!) (Geometria dello Stato!) (Concorcobbi Primo Ministro!) [Sound of a national anthem being abruptly cut by a power surge] [Outro] [The music dissolves into a cold, mechanical loop - a fragment of the anthem played on a broken music box. The voice is now the disembodied, godlike voice of a state broadcaster.] La banda di Segrate... è la banda d'Italia. La tua firma... è un timbro. Il tuo consenso... è un obolo. La tua testa... è un busto nei nostri archivi. La geometria è legge. Io, Concorcobbi, ne sono il primo ministro. E il primo articolo... ...è la frattura. [The loop speeds up, distorts into a high-pitched whine, and ends with the sound of a single, decisive snap.] [End]

