
[Strofa 1] Mi hanno detto: “Devi avere pazienza” come fosse una medicina, una compressa dopo cena e poi l’amore si avvicina. Ma io controllo il telefono come si controlla la febbre, ogni silenzio sale un grado, ogni tuo messaggio la spegne. Ho prenotato una visita dal dottore dei sentimenti, mi ha detto: “Lei sta benissimo, ha solo il cuore un po’ impaziente”. [Pre-Ritornello] Mi prescrive un po’ di calma, due respiri e niente fretta, ma se l’amore è una sala d’attesa io non so stare seduto ad aspettare. [Ritornello] Sono un paziente impaziente d’amore, aspetto te ma non so aspettare, ho centoventi battiti nel cuore e nessuna voglia di farmi passare. Paziente impaziente d’amore, dimmi almeno quanto manca, perché aspettarti è una cura che mi stanca e non mi stanca. E se guarire vuol dire scordarti, dottore, lasci perdere: preferisco stare male ma aspettare ancora te. [Strofa 2] Ho provato con la distrazione, una partita, un film, gli amici, ma finisco sempre nello stesso punto dove cominciano i tuoi sorrisi. Mi dicono: “Il tempo sistema tutto”, frase da gente molto saggia, ma il mio tempo quando pensa a te corre, inciampa e poi deraglia. Forse l’amore è proprio questo: non rispettare gli appuntamenti, arriva tardi quando hai fretta e troppo presto quando non lo senti. [Pre-Ritornello] Mi prescrivono distanza, niente sogni dopo cena, ma tu sei la controindicazione scritta piccola sulla mia schiena. [Ritornello] Sono un paziente impaziente d’amore, aspetto te ma non so aspettare, ho centoventi battiti nel cuore e nessuna voglia di farmi passare. Paziente impaziente d’amore, dimmi almeno quanto manca, perché aspettarti è una cura che mi stanca e non mi stanca. E se guarire vuol dire scordarti, dottore, lasci perdere: preferisco stare male ma aspettare ancora te. [Bridge] Numero quarantatré, chiamano il quarantadue, io sono qui da una vita e sto aspettando solo te. Poi si apre quella porta, forse finalmente ci sei… “Il prossimo, per favore.” E il prossimo non sono mai. [Finale] Sono un paziente impaziente d’amore, caso clinico sentimentale, non cercatemi una cura migliore, questa febbre mi sta quasi bene. Paziente impaziente d’amore, con un’unica terapia: che tu arrivi senza avvisare e mi dica solamente: “Adesso portami via.” E finalmente, per una volta, non avrò più niente da aspettare.

