[Strofa 1] Nose Crazy entra in lab, con gli occhi a spirale, guarda i barattoli lucidi, sembra un carnevale. Doveva fare inventario, ma l’inventario era lui, tra un sorso di caffeina e un sogno da guru. [Pre-chorus] Dice “la scienza è dolce, come questo miele raro”, ma quel cucchiaio d’oro gli é costato caro. [Ritornello] È Manuka Time, baby, l’ora del peccato, il miele sacro è finito, il progetto è bruciato. Senza contratto, ma con la testa in volo, Nose Crazy ride, col cervello in decollo. [Strofa 2] Il capo urla: “Dov’è finito il campione?” Lui risponde: “Nel mio cuore, è pura ispirazione.” Tra aminoacidi e trip vitaminici, scrive la sua lettera di addio con segni alchemici. [Pre-chorus] “Non mi capite, io sono ricerca interiore!” dice, mentre barcolla tra i flaconi e l’errore. [Ritornello] È Manuka Time, baby, l’ora del peccato, il miele sacro è finito, il progetto è bruciato. Senza contratto, ma con la testa in volo, Nose Crazy ride, col cervello in decollo. [Bridge] Ora vaga per le strade con la mente in loop, parla con le api e giura d’essere il loro guru. Dice che la vita è una formula instabile, ma almeno sa di miele, ed è irresistibile. [Finale] Nose Crazy, la leggenda del barattolo d’oro, ha perso il lavoro, ma ha trovato ristoro. E se lo chiedi, con un sorriso sottile: “Vuoi un po’ di Manuka?” — “No, il tempo del Manuka é finito per me.”