
Il Gran Consiglio dei Nanetti
(Intro: Grand orchestral opening with triumphant but slightly mocking trumpets, slow and heavy cinematic percussion, 110 BPM) (Verse 1: Baritone voice, theatrical and rhythmic, accompanied by harpsichord and low strings) Silenzio in aula, il fumo sale Sopra lo scranno del gran tribunale C'è chi si aggiusta la corta sottana Chi sbatte il pugno su pelle di lana. Discuton di leggi, di confini e di dazi Sui loro tappeti, in minuscoli spazi Promesse giganti in bocche piccine Mentre tracciano al suolo invisibili linee. (Chorus: Grand operatic choir, epic and satirical, heavy brass section, powerful orchestral hits) È il Gran Consiglio, la voce del tuono Seduti su sedie che paion un trono Decidono il fato, si senton giganti Ma restano nani, pur essendo tanti. È il Gran Consiglio, solenne follia L’onore si vende in una drogheria! (Verse 2: Playful woodwinds like bassoon and oboe, staccato strings) Il primo ministro, alto un soldo di cacio Dichiara la guerra con un solo bacio Si parla di gloria, di fango e di onore Davanti a una fetta di pane e pomodoro. Le penne d'oca grattano il foglio Gonfiati di boria, ripieni di orgoglio Hanno sancito, con grande decoro Che il bronzo lucente vale più dell'oro. (Chorus: Grand operatic choir, epic and satirical, heavy brass section, powerful orchestral hits) È il Gran Consiglio, la voce del tuono Seduti su sedie che paion un trono Decidono il fato, si senton giganti Ma restano nani, pur essendo tanti. È il Gran Consiglio, solenne follia L’onore si vende in una drogheria! (Instrumental Break: An extended orchestral interlude with a frantic violin solo, followed by a pompous but clumsy tuba and trombone melody, building tension with snare drums) (Bridge: Slower tempo, mysterious and dark atmosphere, pizzicato strings and flute) Gridano forte, si puntano il dito In un labirinto dal senso smarrito Si vota per alzata di mano, si sa Ma la mano è nel sacco della falsità! C’è un’ordinanza per ogni sospiro Mentre la logica fa un brutto giro E nel verbale di fine giornata Scrivon che l’ombra è stata inventata. (Verse 3: New section, crescendo of intensity, rhythmic and pressing) Il gran tesoriere con l'abaco in mano Conta le briciole sul piano piano Tassa la pioggia, la nebbia e il vapore E vende ai sudditi un po' di calore. Sventolan drappi di seta e di stracci Sui loro volti soltanto bisticci La seduta è tolta, la cena è servita In questa recita lunga una vita. (Chorus: Grand operatic choir, epic and satirical, maximum volume, full orchestral power) È il Gran Consiglio, la voce del tuono Seduti su sedie che paion un trono Decidono il fato, si senton giganti Ma restano nani, pur essendo tanti. È il Gran Consiglio, solenne follia L’onore si vende in una drogheria! (Outro: Slowing down, a mocking flute melody, fading orchestral march, ending with a single, deep, resonant bell toll and a final whisper) Il Gran Consiglio... Sì, il Gran Consiglio... Tutti a nanna, la commedia è finita.

