
Outsider
Strofa 1 Cammino per la mia città, ma non mi riconosco, tra tatuaggi e bestemmie, un’eco senza volto. Madri con passeggini e occhi spenti, bambini immersi in video, non ridono più, non sentono niente. Accattoni che rincorrono tra gli ombrelli e fazzoletti, sussurri strani, suoni di lingue ormai diversi. L’italiano è raro come un sogno lontano, in ogni angolo erbacce e saracinesche chiuse, un mondo in rovina, un mondo profano. Ritornello Sono un outsider in mezzo alla gente, vedo il falso, sento il niente. Ci raccontano favole, bugie vestite da eroi, ma io non ci credo, non ci sto più. Strofa 2 Finanziarie al posto dei vecchi negozi, dove c’era vita, ora solo muri vuoti e ruggine a chiodi. Le promesse verdi, la società giusta, città da quindici minuti che non sanano nessuna ferita. Si parla di libertà e di diritti con arcobaleni a tinta unita, ma dietro ogni sorriso, una maschera infinita. Il patriarcato, le battaglie, gli slogan patinati, mentre i parametri della realtà, sono andati, ormai saltati. Ritornello Sono un outsider in mezzo alla gente, vedo il falso, sento il niente. Ci raccontano favole, bugie vestite da eroi, ma io non ci credo, non ci sto più. Bridge E mentre mi guardo attorno, loro sembrano atomi allineati, funzionano al ritmo, ingranaggi ammaestrati. Rispondono al richiamo, alla legge del sistema, mentre io rido e trasgredisco, fuori da ogni schema. Ritornello Sono un outsider in mezzo alla gente, vedo il falso, sento il niente. Ci raccontano favole, bugie vestite da eroi, ma io non ci credo, non ci sto più. Outro Schegge impazzite, fuori dal branco, sguardo lucido, ma il cuore stanco. Non siamo come loro, non siamo soldati, la verità ci chiama, ma siamo in pochi, siamo distanti. [END] [Outro-Instrumental] [END]

