
Decalogo social by Shikanu' ©Copyright 2026 I Rispetta la mia pagina, è il mio salotto, non serve il glitter o il contenuto vuoto. Se amassi l’uniforme e il gregge intero, sarei pecora e non artista vero. II Se sei un uomo, evita il corteggiamento, non cerco qui un banale passatempo. Se avessi velleità da oca giuliva, non starei al cavalletto, ma alla deriva. III Se vuoi parlar di fede o di politica, accetto volentieri ogni tua critica. Ma fallo nel privato, in confidenza: nel mio spazio l’artista ha la precedenza. IV Nel mio giardino il fango non è ammesso, non parlar male di chi mi è più appresso. Se qualcuno la porta ti ha serrato, non urlarlo da qui, non dal mio prato. V Se sei un collega e cerchi la vetrina, non scordare la stima vicendevole e fina. È troppo facile chieder d’essere letti, se nei lavori miei cerchi i difetti. VI Se vuoi la mia pittura in copertina, non sono una stampante, ma un'officina. Nulla si cambia senza fare un contratto, e quel mio nome... con l'apostrofo va fatto! VII Se un testo mi richiedi per un canto, impegnati a lanciarlo con vanto. Ricorda che ogni riga che ho vergato, tempo alla mia esistenza ha già sottratto. VIII Non offenderti mai per la classifica, non è una graduatoria che ti gratifica. Guarda alla qualità del nostro affetto, non al posto in bacheca che ti ho eletto. IX Se pubblico un atto di dolore, non fare lo psicologo o il dottore. Osserva lo stile, l'arte ed il concetto: il poeta non fa mai l'autoritratto. X Non postar trenta volte lo stesso messaggio, o cestinarlo diverrà un mio omaggio. Il web non sia una noia monocromatica... salvo un meteorite in rotta acrobatica!

