
[Intro – pianoforte solo, 4 battute, atmosfera intima] [Strofa 1 – voce morbida] Sono le otto del mattino e il cielo oggi è tutto grigio, c’è un fresco leggero sulla pelle e un profumo che conosco. La terra sa di essere bagnata, l’erba è piena di rugiada, io resto qui davanti al vetro mentre il mattino cambia faccia. Una macchina attraversa la strada, l’asfalto le risponde sotto, e ha un suono che nei giorni asciutti non avevo mai ascoltato. Le mie dita sopra il vetro scrivono sempre e solo quel nome una goccia passa proprio lì e porta via metà di quelle lettere. [Pre-Ritornello – entrano archi leggeri] E laggiù qualcuno corre, cerca un posto dove stare, io invece sono qui e non ho voglia di parlare [CORO – grande, melodico, sanremese] Voglio sentire tutto, quello che passa e non ritorna, il mondo quando cambia passo, la strada quando si bagna. Voglio sentire tutto, anche quello che non so spiegare, una voce in lontananza, qualcosa che riprende a respirare Voglio sentire tutto, prima che torni la mia fretta, prima che il giorno mi trascini via da questa finestra. [Post-Coro – morbido] E intanto piove, poi rallenta, poi ricomincia. [Strofa 2 – entra basso morbido, batteria minimale] Adesso provo a fare colazione ma continuo ad ascoltare: la pioggia sopra i vetri, la pioggia sopra il tetto. Resto ferma qualche istante, lascio andare quello che stavo facendo, perché oggi anche una cosa piccola mi sembra degna di attenzione. Fuori passano persone con la testa un po’ nascosta, ognuno dentro una giornata che non conosco. E penso a quante vite passano davanti ai nostri occhi, senza sapere niente di noi, senza sapere dove andiamo. [Pre-Ritornello – cresce] La pioggia sale, poi si arrende, poi ritorna più forte. E forse anch’io sono fatta così. [CORO – più ampio] Voglio sentire tutto, quello che passa e non ritorna, il mondo quando cambia passo, la strada quando si bagna. Voglio sentire tutto, anche quello che non so spiegare, la vita mentre mi attraversa senza chiedermi di capire. Voglio sentire tutto, prima che torni la mia fretta, prima che il giorno mi trascini via da questa finestra. [Bridge – sospeso, voce molto vicina] Forse non è successo niente. Nessuno ha bussato. Nessuno mi ha chiamata. È soltanto una mattina di pioggia. Eppure… oggi la sento [Breve pausa] La sento tutta. [Finale – grande apertura orchestrale] Voglio sentire tutto, anche quello che arriva piano, anche ciò che passa accanto e lascia un segno nella mano. Voglio sentire tutto, senza scegliere cosa tenere, perché forse essere vivi è imparare a non fuggire. Accorgersi di vivere. [Outro – piano solo, la musica si svuota lentamente] Sono le otto. La colazione è ancora lì. La pioggia anche. E io… ascolto. [End]

