
[Verse 1] La nonna parte per Lisbona con la valigia piccola, «arrivata a Lisbona!», scrive, con la foto della piazza, le salite, i tram gialli, il fiume grande e lento, «Lisbona è proprio bella», e c'è il sole dentro. Clarissa dal gruppo le fa una sola richiesta, «nonna, portaci i pastel de nata», ed è già festa, lei risponde con un cuore e una promessa seria, che le nonne non dimenticano mai una pasticceria. [Chorus] Pastel de nata, pastel de nata, la nonna in viaggio e la casa che aspetta, un fado leggero sopra il Tago che va, e una scatola di dolci che torna di qua, pastel de nata, pastel de nata, l'amore è una crema calda e una sfoglia spezzata. [Verse 2] «Arrivata a Fatima!», e la candela accesa, una preghiera per tutti, nessuno escluso, nessuna pretesa, poi il ritorno, le scale, la porta di casa, «benissimo, ma stanca», e la valigia posata. Dentro, tra i vestiti, la scatola di cartone, «ho comprato i dolcetti», dice con emozione, le nipoti tutte intorno, la cannella sulle dita, e Lisbona arriva a Roma in un morso di vita. [Bridge] Saudade, saudade, si dice così, è la mancanza dolce di chi è stato lì, ma la nonna è tornata e la saudade va via, resta solo lo zucchero e la sua compagnia. [Final Chorus] Pastel de nata, pastel de nata, la nonna in viaggio e la casa che aspetta, un fado leggero sopra il Tago che va, e una scatola di dolci che torna di qua, pastel de nata, pastel de nata, l'amore è una crema calda e una sfoglia spezzata. [Outro] Obrigada, nonna.

