
In questo tempo intransigente, hai perso la tua corona, inattuale regina del niente, Del nulla sei matrona. Siedi su un trono di fredda pietra, corroso dal tempo, in una stanza gelida, oscura e tetra, Spazzata dal vento. Dolce, antica, abbandonata sovrana, figlia di un futuro precoce, che ti ha lasciata sulla sua altalena Persa nella tua rabbia feroce. Splendida sovrana d'un nulla tinto di blu, vivi in un mondo che non ti tocca più. Splendida come nella notte la luna calante Splendida nella tua malinconia danzante. Arazzi dal tempo sciupati, aleggiano per gelidi soffi, scivolano tra muri crepati, Antiche vestigia, neri epitaffi. Sei nata in questo tempo truce, qui, dove ti è impossibile mostrare la tua splendente luce, Usar le tue silenti loquele. Dolce, antica, abbandonata sovrana, figlia di un futuro precoce, che ti ha lasciata sulla sua altalena, Persa nella tua rabbia feroce. Splendida sovrana d'un nulla tinto di blu, vivi in un mondo che non ti tocca più. Splendida come nella notte la luna calante Splendida nella tua malinconia danzante. Un cielo senza stelle ti guarda da lontano, le mani strette su un regno vuoto e vano. Fragili cuori illusi seguono la tua via, ma tu non sai più dove porta la scia. Dolce, antica, abbandonata sovrana, figlia di un futuro precoce, che ti ha lasciata sulla sua altalena, Persa nella tua rabbia feroce. Splendida regnante d'un nulla tinto di blu, vivi in un mondo che non ti tocca più. La tua luce splende lassù ma qui ormai non brilla più.

