
DOVE FINISCE IL BLU [Intro] Un respiro lontano, acqua contro pietra, una chitarra che cerca una nota nel buio. Poi un piano, quasi niente, come una finestra accesa in fondo alla notte. [Strofa 1] Sotto un cielo color indaco dormono strade che non ricordo, muri coperti dall'acqua, balconi pieni di silenzio. Il mare ha preso ogni cosa senza chiedere il nome a nessuno, ha chiuso porte, ha spento voci, ha conservato soltanto il blu. Ed è così quieto che fa quasi male guardarlo. Da quando ti sei allontanato l'acqua sembra più profonda, come se avesse imparato a vivere senza di noi. [Pre-Ritornello] C'è una città sotto il silenzio, laggiù, dove arriva la luce. Finestre come piccole stelle, stanze ferme nel tempo. Ho immerso le mani nel mare cercando qualcosa di nostro, ma ho trovato soltanto il mio volto che tremava nell'acqua. [Ritornello] Quanto di noi è rimasto in questo blu? Quanto amore può sopravvivere laggiù? Dimmi se ne valeva la pena, dimmi se eravamo veri, se anche una storia finita può lasciare il cielo acceso. Quanto di noi galleggia ancora nel sale? Quanto di me non sa ancora tornare? E se tutto è diventato lontano, lasciami almeno questo: **il blu che ricorda noi.** [Strofa 2] C'erano mattine d'oro, c'erano nomi sulle finestre, canzoni lasciate aperte e passi sulla riva. C'era una strada stretta che portava fino al mare, e noi la percorrevamo senza sapere che un giorno sarebbe rimasta soltanto sotto l'acqua. Adesso il pianoforte affonda una nota dopo l'altra, gli archi salgono lentamente come una corrente invisibile. E dietro il vetro vedo qualcosa muoversi: forse un ricordo, forse un'ombra, forse noi che non sappiamo ancora morire. [Pre-Ritornello] Ho visto la nostra città in fondo a un'onda, ancora piena di finestre, ancora affamata di sole. E sono rimasta lì, con le mani vuote, con il cuore pesante, quasi trasparente sotto tutta quell'acqua. [Ritornello] Quanto di noi è rimasto in questo blu? Quanto amore può sopravvivere laggiù? Dimmi se ne valeva la pena, dimmi se eravamo veri, se anche una storia finita può lasciare il cielo acceso. Quanto di noi galleggia ancora nel sale? Quanto di me non sa ancora tornare? E se tutto è diventato lontano, lasciami almeno questo: **il blu che ricorda noi.** [Bridge] Poi arriva un'onda. Solo una. E tutto torna a muoversi. La polvere dalle strade, la sabbia sulle porte, i coralli che ricrescono dove una volta c'erano le nostre mani. Il mare non restituisce niente. Trasforma. Prende il dolore, lo copre di sale, lo lascia brillare come una cattedrale sommersa. E allora capisco che forse non dovevamo salvarci, forse dovevamo soltanto diventare memoria. Una parte del mare. Una parte del silenzio. Una parte del blu. [Ritornello Finale] Quanto di noi è rimasto in questo blu? Forse abbastanza da farmi ricordare chi ero con te. Non ti chiedo di tornare, non chiedo al mare di restituirti. Voglio soltanto sapere che per un momento siamo esistiti davvero. E quando la notte scenderà, quando la marea coprirà ogni cosa, io guarderò quel colore e dentro tutta quell'acqua cercherò ancora la luce. **Non tutto ciò che affonda scompare.** [Outro] L'acqua torna quieta. La chitarra resta sola. Il piano tiene un'ultima nota. E il blu... il blu non dice niente. Ma continua a ricordare.

