
[Lotta per i miei diritti, o sono morto] [Nello stile di un cantante di strada, con un semplice accompagnamento di chitarra, crudo e appassionato] [Strofa 1] Sono in piazza, con una chitarra in mano, la mia voce roca, il mio sguardo come fuoco, la mia anima ardente. Dicono: "Stai zitto, silenzio, conformati", ma io grido più forte che posso: Le catene del passato, le spezzerò oggi, perché chi non difende la libertà diventa schiavo del tempo. [Ritornello] Devo lottare per i miei diritti, o sono morto! Nessun passo indietro, nessun compromesso, solo un'alba rossa. Perché la tolleranza e l'uguaglianza non sono solo un sogno, altrimenti moriremo nell'oscurità, spazzati via come pula al vento. [Strofa 2] Ricordate coloro che ci hanno preceduto con coraggio: L'abolizione della schiavitù: il sangue era caldo e rosso. Il suffragio femminile, conquistato a caro prezzo, con la scheda elettorale in mano. I diritti civili negli Stati Uniti: le marce di Martin Luther King. L'apartheid è caduto, i muri sono crollati, Est e Ovest si sono uniti. Da Rosa Parks a Gandhi: ogni pietra che spezza la montagna ha un significato preciso. [Bridge] E vi dirò cosa ci ha donato l'umanità: Libertà di stampa: una redazione orgogliosa. Libertà di parola: cosa ne pensate? Medicina senza frontiere, il vaccino contro la morte. Diritto all'istruzione, salario minimo, divieto del lavoro minorile. Solidarietà quando qualcuno soffre e uno stato sociale che agisce immediatamente e senza discriminazioni. [Chorus] Devo lottare per i miei diritti, altrimenti sono morta! Nessun passo indietro, nessun compromesso, solo un'alba rossa. Per la tolleranza e l'uguaglianza: non è solo un sogno, altrimenti moriremo nell'oscurità, dispersi come pula al vento. [Strofa 3] E la libertà, conquistata a caro prezzo, respira ogni giorno, attraverso ogni manifestazione, ogni canzone che potrei cantare qui. Uguaglianza davanti alla legge, dignità senza status, la stretta di mano dei nemici che ha trasformato la guerra in pace. Il diritto di voto, il diritto d'asilo e di sciopero: sì, anche questo è cultura, la tolleranza verso gli altri, siano essi stranieri o con uno stile di vita diverso. [Bridge - parlato] [A bassa voce, quasi sussurrando, poi alzando la voce] L'umanità ha combattuto, e ha quasi vinto. Contro la tortura, contro la fame, contro le menzogne. Contro la dittatura e l'arbitrarietà, contro la paura e le difficoltà. E perdiamo tutto se oggi smettiamo di gridare: "Restiamo uniti, e siamo uniti in ogni riga!" [Coro finale - pieno di fervore] Devo lottare per i miei diritti, altrimenti sono morto! Non si torna indietro! Niente falsa pace! Niente pane arrugginito! La solidarietà e la libertà sono il respiro che ci dà la vita. Quando questa canzone svanirà, saremo morti, la terra non sarà altro che silenzio. [Ultimi accordi – silenzio – poi una nota sommessa, quasi casuale] Dannazione, sì – combatto per me stesso e per te – altrimenti sono morto.

