
Sotto un cielo plumbeo, che ha levigato anche la monotonia, danzano echi di ripetuti pianti. ... Ho urlato con tutto il silenzio di cui ero capace. Sfumano i giorni nella nebbia compatta. Recita la miseria in un ferace campo minato colmo di vermi ed escrementi Bruciati i sogni resta la cenere rime rabbiose e un fuoco ardente Asciutte lacrime trovano palco tra le rughe non mi piace ciò che vedo non mi piace ciò che sento ... A volte vorrei si squarciasse il cielo veder cadere la vanità delle stelle e la luna sprofondare nell’abisso di un buco nero, vorrei la terra si spaccasse e al ribollir del suo cuore vedere il mare evaporare lasciando seccare coralli e conchiglie Bruciati i sogni resta la cenere rime rabbiose e un fuoco ardente vorrei vedere occhi impauriti dal terrore ginocchia piegate mani in preghiera in un tempo che non da più tempo e cancella la presunzione e la malvagità dei bugiardi. Bruciati i sogni resta la cenere rime rabbiose e un fuoco ardente ... non mi piace ciò che vedo non mi piace ciò che sento

