
Poetry: L'Infinito (Giacomo Leopardi 1798 - 1837)
V3.5
Sempre caro mi fu quest'ermo colle, e questa siepe, che da tanta parte dell'ultimo orizzonte il guardo esclude. [Pausa leggera] Ma sedendo e mirando, interminati spazi di là da quella, e sovrumani silenzi, e profondissima quiete io nel pensier mi fingo; [Leggera sospensione] ove per poco il cor non si spaura! [Respiro drammatico] E come il vento odo stormir tra queste piante, io quello infinito silenzio a questa voce vo comparando: [Nota sospesa] e mi sovvien l'eterno, e le morte stagioni, e la presente e viva, e il suon di lei. [Crescendo emotivo] Così tra questa immensità s'annega il pensier mio: e il naufragar m'è dolce in questo mare. youtube: www.youtube.com/@ai_enryco

