(Strofa 1) Gira il disco, graffia il vetro, non mi volto più all’indietro. Ma la pioggia batte il tempo sul metallo della mente, ed il flash di un vecchio istante mi travolge d’impatto, violentemente. Eri luce, ero ombra, eravamo un fotogramma, una danza di carbone dentro il cuore di una fiamma. (Ritornello) È un amore in bianco e nero che picchia forte sul petto, senza sfumature d’oro, senza un bacio perfetto! Siamo scatti sovrapposti, siamo polvere e grafite, due rette parallele che si sono già smarrite. Niente filtri, niente trucco, solo il sale della scena, un amore in bianco e nero... che ne è valsa la pena! (Strofa 2) Passo svelto, asfalto scuro, scrivo il nome sopra il muro. Ma il ricordo è un predatore che non mangia mai a colori, resta il nero dell’inchiostro mentre spegni tutti i fuori. Eri il bianco della neve, ero il fumo del caffè, ora resta solo il vuoto tra un "chissà" e un "perché". (Ponte) (Ritmo in crescendo) Non cercarmi nel rosso di un tramonto banale, io ti cerco nel grigio di un inverno fatale. Tra i tasti di un piano, tra i sogni interrotti, nel buio più denso di mille altre notti! (Ritornello) È un amore in bianco e nero che picchia forte sul petto, senza sfumature d’oro, senza un bacio perfetto! Siamo scatti sovrapposti, siamo polvere e grafite, due rette parallele che si sono già smarrite. (Outro) Flash... buio. Flash... buio. Un amore senza tempo. Sviluppato... nel vento.