
⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⣼⠓⢄ ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⢀⠏⢹⠀⠀⠱⡀ ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⢰⠀⢸⠀⠀⠀⠘⠄ ⣤⣤⡤⢤⣀⣀⠀⠀⠀⠀⢀⠃⠀⠈⠒⠢⢤⡀⡁⠀⠀⠀⠀⢀🍒⣤⠤⢄⣀ ⡏⠉⠒⠒⠤⡀⠉⠙⠊⠁⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠈⢺⠀⠀⠀⣠⠞⢛⠛⠋⡈⡀⠌⢣ ⠸⡀⠀⠀⢀⠎⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⢀⡖⠛⠲⠀⠀⠱⠀⠀⡎⠄⡁⠄⡁⠄⡀⠄⡁⠸⡀ ⠀⠱⡀⠀⡎⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠈⠃⠀⠀⠀⠀⠀⠨⠀⢘⠡⡀⠄⡀⠄⡀⠄⡀⠨⡎ ⠀⠀⠈⠺⡇⠀⢀⡞⠉⠉⠂⠀⠀⠀⢀⠀⠀⠀⢀⣹⡉⡩⢢⡀⠄⡀⠄⡀⠄⣠⠏⡅ ⠀⠀⠀⠀⢇⠀⠈⠃⠀⠀⠀⣀⠜⠓⢻⠀⠀⠀⡰⠗⠉⠀⢀⡍⢦⣄⣤⣴⠟⠋⠀⡸ ⠀⠀⠀⠀⢣⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠑⠤⠜⠀⠀⠊⠀⠀⢀⠞⠉⠀⠀⠈⢣⣀⣠⠤⠚⠁ ⠀⠀⠀⠀⠀⡳⠧⡥⢦⣆⡀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠠⠊ ⠀⠀⠀⢀⠞⠀⡞⠀⡎ ⠀⠀⢠⠃⢀⠎⠀⢸ [Intro – parlato, quasi un sussurro roco] Non cerco scuse per farti tornare. È che il silenzio, stasera... fa un casino che non mi fa dormire. [Verse 1 – ritmo sincopato, malinconico] C’è chi attraversa la vita e non lascia fumo, e poi ci sei tu, che hai ribaltato ogni cosa. Senza bussare, senza chiedere il permesso, sei entrata come un blackout in una stanza accesa. Non cercavo risposte, stavo bene nel mio vuoto, ma hai acceso un fuoco dove c'era solo vetro. E ora che la cenere si è sparsa ovunque, faccio i conti con l'ombra che mi hai lasciato dietro. [Pre-Chorus – cresce di intensità] Lo so, abbiamo deciso che era meglio così, ma il cuore non legge i messaggi del lunedì. [Chorus – esplosivo e graffiante] Perché sei un rumore che non si spegne, un tatuaggio fatto con le unghie sulla pelle. E fingo che il tuo nome sia solo un suono, ma è l'unico posto in cui mi sento un uomo. E non conta se è stato un soffio o un’eternità, tre mesi bastano a rubarmi la libertà. Non cambia la stanza, non cambiano le cene, cambia solo che manchi, scorri in queste vene. [Verse 2 – più cupo, beat elettronico costante] Guardo i binari di questa città distratta, vedo la scia del profumo che mi ha reso matto. Avevi paura di perderti, l'hai detto spesso, ma alla fine sono io quello che ha perso il riflesso. Ti ho vista vera mentre il mondo mentiva, un'isola dritta in una marea cattiva. E ora che l'acqua è salita di nuovo, non so più in quale parte di me ti trovo. [Pre-Chorus – sospeso, solo piano o chitarra] Non ti chiedo di fare un passo indietro, solo di ammettere che non era vetro. [Chorus – orchestrale e potente] Perché sei un rumore che non si spegne, un tatuaggio fatto con le unghie sulla pelle. E fingo che il tuo nome sia solo un suono, ma è l'unico posto in cui mi sento un uomo. E non conta se è stato un soffio o un’eternità, tre mesi bastano a rubarmi la libertà. Non cambia la stanza, non cambiano le cene, cambia solo che manchi, scorri in queste vene. [Bridge – ritmato, come uno sfogo] Grazie per il graffio, grazie per il taglio, per avermi mostrato che amarti non era uno sbaglio. Lo porto addosso come un marchio di fuoco, perché se brucia ancora, non è stato un gioco. [Outro – pianoforte lento, dissolvenza] Non ti scrivo per farti cambiare... È che fuori è tutto fermo, ma dentro... continua a gridare. ...... Naaa.naaaa.raaaa....naaaa.... aaaaaah.... ............ (Strumentale)

