[Verse] Ballarò, il cuore di Palermo brilla, su le mani, Celeste dipinge i muri, Angelo chiede se siam fratelli umani, Francesco ride mentre sfreccia con lo scooter, Paolo poeta di strada, Voci che risuonano, tra vichi e piazze, mai van di moda. [Verse 2] Sogni di riscatto, tra suoni e odori di mercati, Loro, eroi senza mantelli, in domenica si son votati, Per leggi, non per volti, un popolo che s'alza, Cercando giustizia, come la notte cerca la danza. [Chorus] Requisizione delle scuole, matite in mano tremanti, Una rivoluzione che parte, da giovani cuori palpitanti, Votare per le leggi, e non per politicanti, Questi sono i nostri sogni, in un mondo di giganti. [Verse 3] La strada narra storie, con graffiti e parole, E i miei amici, figli di Palermo, son pronti all'armonia nuova scuola, Celeste disegna futuro, Angelo scrive di pace e gloria, Francesco ruggisce col motore, Paolo incanta con malinconia e memoria. [Bridge] Domenica mattina, i banchi della scuola trasformati, Non in politica, ma in sogni di giustizia incarnati, Giovani voci urlano, chiara la melodia, "Riformiamo le strade, con le mani di chi c'ha la voglia e la fantasia." [Verse 4] Ballarò canta, tra folklore e resistenza, Celeste, Angelo, Francesco e Paolo, uniti nell'essenza, Requisizione delle scuole, il popolo pronto ad agire, Per votare leggi che per troppo tempo abbiam fatto fuggire.