
Le cose non dette (un film ma non solo)
Le cose non dette stanno nelle giacche lasciate sulle sedie quando poi te ne vai. Nelle foto tagliate, nelle chiamate perse, nelle parole giuste arrivate troppo tardi. Le cose non dette sanno aspettare. Si nascondono bene tra le luci del mare. Sembrava soltanto una domanda qualunque. Sembrava una sera. Sembravamo invincibili. (pre) Tu ridevi. Io pure. Nessuno guardava dove portavano i fili. (ritornello) Le cose non dette non spariscono mai. Cambiano pelle, cambiano nome, ma restano qua. Come una canzone che non passa mai. Come un alibi scritto sul retro della verità. Le cose non dette ti aspettano lì. Dietro una porta, dentro uno specchio, sedute così. E quando si accendono non si spengono più. (strofa 2) Le cose non dette viaggiano leggere. Entrano in macchina quando torni da solo. Stanno nei semafori che durano troppo. Nelle strade che fai senza sapere perché. Le cose non dette conoscono tutto. Chi stava mentendo. Chi stava guardando. Chi voleva soltanto sentirsi più grande. Chi cercava una via per andare lontano. (pre) Tu ridevi. Io pure. Nessuno guardava dove portavano i fili. (ritornello) Le cose non dette non spariscono mai. Cambiano pelle, cambiano nome, ma restano qua. Come una canzone che non passa mai. Come un alibi scritto sul retro della verità. (bridge) Se facessi qualcosa di sbagliato… me lo daresti un alibi? La domanda restò sospesa nell’aria. Leggera come polvere. Pesante come il destino. (ultimo ritornello) Le cose non dette non finiscono mai. Restano accese anche quando la musica ormai se ne va. E ballo da sola sotto queste luci blu. Mentre il mondo capisce quello che sapevo già. (outro) Le cose non dette… prima o poi tornano su.

