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Nessuno mi ha insegnato a sopravvivere al rumore

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V4.5-ALL

Mi sveglio con mille domande, venti voci dentro la mente, ogni gesto sembra distante, ogni sguardo cambia corrente. Dicono: “segui il tuo cuore”, come fosse semplice amare, ma nessuno spiega il confine tra parlare e poi sbagliare. E io… conto i passi sul cammino, come vetro sotto ai piedi. E io… mordo piano le parole per paura che mi perdi. Perché nessuno mi ha insegnato mai a salvarmi dentro il caos che hai, tra i “resta qui” e gli “addii improvvisi”, tra sorrisi e paradisi finti. Tutti sembrano sapere già come stare al mondo e respirare, io continuo a improvvisare un manuale da inventare. Oh-oh… quanto è difficile capirsi. Oh-oh… quanto stanca sentirsi così. Ci son silenzi che fanno male, messaggi senza direzione, gente che ti stringe forte mentre pensa alla distanza. Vorrei essere più semplice, meno testa e più istinto, non pesare ogni parola come fosse un labirinto. E io… cerco segni tra le ombre dove niente è mai rimasto. E io… con il cuore spalancato e la mente nel contrasto. Perché nessuno mi ha insegnato mai a salvarmi dentro il caos che hai, tra i “resta qui” e gli “addii improvvisi”, tra sorrisi e paradisi finti. Tutti sembrano sapere già come stare al mondo e respirare, io continuo a improvvisare un manuale da inventare. Forse tutti stanno fingendo di sapere come vivere, forse nessuno ha davvero una strada da seguire. E se siamo tutti persi, tutti fragili e divisi, forse non son così sola nei miei giorni indecisi. Perché nessuno ci ha insegnato mai ad amarci senza dire “vai”, a restare dentro al vuoto nero senza aver paura del pensiero. E anche se continuo a tremare tra legami da ricucire, scriverò da sola il viaggio… anche se fa ancora male. Oh-oh… quanto è difficile capirsi. Oh-oh… ma sono ancora qui.