
(Lento, dolente) Padre del cielo, ascolta il mio pianto, dimmi perché mi hai scelta così. Io non cercavo corone d’argento, solo una vita… accanto a lui. Tra il grano biondo trovai il mio cuore, tra mani oneste imparai l’amor. Ogni sorriso valeva un impero, ogni suo bacio… più del favor. (Più intenso) Fontus mi chiama nel suo regno eterno, con acque pure e stelle d’or. Ma quale cielo, quale infinito, vale un istante del nostro amor? Lasciami il sole! Lasciami il vento! Lasciami i campi al primo fior! Lasciami il canto degli uccelli all’alba, e il dolce nome… Lucius! (Grande crescendo) Che vale un trono d’eternità, se il cuore mio prigioniero sarà? Che vale vivere senza amore? Che vale un dio… …senza pietà? (Quasi un sussurro) Se il mio destino è già scritto nel cielo, nessun mortale lo cambierà. Ma il cuore mio non avrà padrone… Nemmeno… …una divinità. (Finale, pianissimo) Quando le acque mi porteranno via, quando la terra non vedrò più, ogni sorgente canterà il suo nome… Lucius… amor mio…

